MASCALI – E’ stata pubblicata nei giorni scorsi la sentenza con la quale il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha respinto il ricorso intentato dal Comune di Mascali contro le ragioni della Garozzo Carmelo Vetri s.r.l. accolte dal TAR nel 2015.

Nel dettaglio il Comune di Mascali nel febbraio scorso aveva deciso di ricorrere al CGA contro la decisione del TAR Sicilia, il quale annullava il diniego opposto dal Comune al progetto della Ditta Garozzo Vetri per l’ampliamento del complesso produttivo per la lavorazione del vetro riguardante l’impianto esistente sito in Mascali.

«L’epilogo di questa vicenda -dichiara il Vice Presidente del Consiglio comunale Alberto Cardillo–  dimostra due cose: la prima è che Mascali si conferma incomprensibilmente, purtroppo, territorio ostile all’investimento privato e alla crescita economica del territorio; la seconda, che ancora una volta e con largo anticipo, il Consiglio comunale aveva dettato alla Giunta la strada giusta da perseguire, rimanendo, però, ancora una volta inascoltato, costretto ad assistere a decisioni da parte dell’Amministrazione di senso diametralmente opposto».

I fatti: dopo la decisione adottata dalla Giunta l’8 febbraio 2016, con la delibera n.17/2016, mediante la quale si decideva di ricorrere al CGA per impugnare la sentenza del TAR che di fatto annullava l’opposizione del Comune al progetto di ampliamento della Ditta Garozzo Vetri, il 15 marzo 2016 i Consiglieri Agata Cardillo, Alberto Cardillo e Carlo Galati, presentarono una mozione consiliare con la quale si chiedeva alla Giunta di ritirare la delibera n.17/2016. La mozione (del. C.C. n.22/2016) fu approvata con 8 voti favorevoli (della maggioranza) e 7 astenuti (dell’opposizione). La Giunta, però, non ritenne di dare seguito alla mozione votata dalla sua stessa maggioranza.

La sera del Consiglio comunale del 15 marzo 2016 il Vice Presidente del Consiglio Alberto Cardillo dichiarò che: «Andando avanti in questa direzione si potrebbe andare incontro ad una lite temeraria, cioè portare avanti una lite di carattere giudiziario che alla fine porterà a degli esiti peggiori per l’Ente. Per noi si poteva benissimo dare esecuzione alla sentenza del TAR.

Chiunque deve avere a Mascali la possibilità di trovare il modo più agevole, all’interno dei paletti fissati dalle leggi dello Stato, di poter fare impresa e di poter trovare uffici aperti ad accogliere imprenditori che vogliono creare ricchezza su questo territorio».

A quasi un anno di distanza la conclusione della vicenda giudiziaria ha di fatto dato ragione al Consiglio comunale che approvò quella mozione, poi trasformata in carta straccia dalla Giunta, così come d’altronde avvenuto con l’altra vicenda spinosa legata alla bollettazione del canone idrico.

«E’ un epilogo amaro -chiosa il Vice Presidente Cardillo- perché se da un lato la giustizia ha definitivamente riconosciuto un diritto legittimo ad un imprenditore che opera sul nostro territorio, e di questo ne sono contento, dall’altro, la politica, l’apparato amministrativo e l’immagine complessiva del nostro Comune ne escono sconfitti. Per non parlare dei costi economici per la comunità, visto che si tratta di una vicenda giudiziaria che dura da tre anni e che constatato l’esito finale avverso al Comune potrebbe portare ad ulteriori aggravi a spese dell’Ente e quindi dei cittadini. Mi auguro che questa vicenda non passi in cavalleria e che i responsabili del caso, ognuno per propria competenza, rendano conto del loro operato».

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi