Carmelinda Comandatore

MASCALUCIA – Martedi 19 gennaio, di fronte la sede della Città Metropolitana di Catania, sita in via Nuovaluce (Tremestieri), si svolgerà un sit in degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “I.C. Marchesi” di Mascalucia. Ad annunciarlo è Giuseppe Trovato, rappresentante di istituto e di consulta, che denuncia la situazione di disagio che vivono gli studenti del Marchesi, a causa della mancanza di spazi e aule sufficienti. Nonostante l’istituto, diretto da Lucia Maria Sciuto, disponga di tre plessi, presenti in via dei Villini, via De Gasperi e via Case nuove, dove è ubicata la sede centrale, sta di fatto che non ci sono abbastanza aule (in tutto 48) per poter ospitare i 1200 studenti, che da due anni sono costretti ad alternarsi, nella frequenza scolastica, seguendo delle vere e proprie turnazioni.

«Vogliamo essere inseriti in una progettualità di sviluppo coerente con i nostri bisogni . Purtroppo negli ultimi anni – ci spiega Trovato – non abbiamo mai sentito la vicinanza delle istituzioni alla nostra scuola, che al contrario sono state in più occasioni incerte e indecise nel dare una risposta all’inadeguatezza delle strutture scolastiche. E mi chiedo come si possa pretendere che gli studenti possano tollerare in silenzio tale situazione. Cominciamo ad averne abbastanza. È necessario che adottino i provvedimenti utili a garantire un effettivo diritto allo studio».I.C.MARCHESI2

Un problema, quello della mancanza delle aule e di una palestra, che va avanti da qualche anno e che non è stato risolto, nonostante si siano svolti diversi tavoli tecnici, a cui hanno preso parte sia l’ex Provincia regionale di Catania, che il comune di Mascalucia.

A monte ci sarebbe la mancata realizzazione, nel plesso centrale, del progetto originario che prevedeva la costruzione di tre blocchi, che avrebbe permesso all’istituto di ospitare in maniera adeguata i suoi iscritti, che si prevede saranno in netto aumento per il prossimo anno scolastico : 1300 studenti circa, che ‘dovrebbero’ essere distribuiti in 53-54 classi, ma che nei fatti risultano inesistenti. Tra qualche anno, quando i corsi entreranno a pieno regime, si prevede addirittura che saranno necessarie 60 classi. Dei tre blocchi previsti, tuttavia, ne è stato realizzato solo uno, che peraltro avrebbe dovuto contenere solo gli uffici scolastici e che manca ancora del collaudo amministrativo.

Al danno si aggiunge la beffa, in quanto il Concetto Marchesi è stato “invitato” a lasciare il plesso di via Villini, di proprietà del comune di Mascalucia, che intende realizzare in quella sede un asilo nido.

«La protesta, annunciata per il 19 gennaio – spiega Trovato – è solo l’inizio ! Il 20 saremo a Mascalucia per portare in piazza oltre mille persone e protestare per i nostri diritti».GIUSEPPE TROVATO

– Cosa chiedete ?

«Chiediamo l’adattamento dei locali del plesso centrale, da cui si potrebbero ricavare altre classi; lo stanziamento dei finanziamenti per la costruzione degli altri due blocchi del plesso oppure ancora la costruzione di moduli provvisori pronti a risolvere nell’immediato il nostro problema. Un’altra soluzione potrebbe anche essere l’utilizzo dell’intero plesso di via Gasperi, gestito dalla provincia e utilizzato finora parzialmente. Chiediamo, inoltre, la realizzazione di una palestra e il completamento del collaudo amministrativo della sede centrale. Pretendiamo, infine, che dalla Città Metropolitana di Catania ci vengano date delle risposte chiare sulle motivazioni che stanno alla base della mancata risoluzione delle nostre problematiche».

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