MASCALUCIA – Cinque giornate di lavoro stabilite dagli uffici della Procura, con inizio oggi e conclusione sabato 19 dicembre, per la demolizione di due fabbricati in via Delle Mandre, 15 a Massannunziata, per recuperare l’aria che sarà rimessa nella disponibilità dell’Ente.
Un’attività quella di oggi coordinata dagli uffici tecnici comunali: Urbanistica, Lavori Pubblici e Vigili urbani, che rientra nel “Progetto di legalità per l’acquisizione e la demolizione di immobili abusivi” avviato dalla Procura distrettuale della Repubblica di Catania circa due anni addietro che si pone l’obiettivo di contrastare l’abusivismo edilizio nelle zone a vincolo ambientale. L’amministrazione Leonardi ha aderito al progetto siglando, ad inizio anno, un protocollo per il ripristino della legalità, e il Comune ha lavorato a supporto della Procura che in questi mesi ha portato avanti indagini riguardanti accertamenti tecnici e anagrafici ( come quello della verifica della residenza) prima di avviare la demolizione, che avviene solo con sentenza passata in giudicato.

«Bisogna dare il segno, non è più possibile utilizzare il territorio in maniera abusiva e il segnale deve essere forte e inequivocabile. Per cui ringrazio gli uffici e la Polizia municipale che hanno lavorato insieme agli investigatori della Procura per realizzare questo progetto, siamo sicuri che questa giornata lanci un chiaro segnale di legalità e trasparenza sul territorio di Mascalucia» afferma il sindaco Giovanni Leonardi, che oggi era presente sul luogo della demolizione insieme al procuratore aggiunto, coordinatore del settore urbanistico, Giuseppe Toscano, ideatore di un progetto unico in Italia.
«Il consuntivo dell’attività è positivo – sottolinea il procuratore aggiunto, Giuseppe Toscano – nel senso che si è realizzato tutto quello che era stato progettato nell’accordo con i Comuni e questo rientra nel contesto del progetto portato avanti e che dà tra i risultati sperati anche un sensibile aumento delle autodemolizioni».
Sul luogo della demolizione gli uomini del Corpo Forestale diretti dal commissario Maurizio Mazzocca e l’ispettore del corpo forestale presso la sezione di Pg, Salvatore Consoli; la polizia municipale con il comandante Carmelo Zuccarello, i Carabinieri della tenenza di Mascalucia, presente il comandante Angelo Narciso e la Polizia provinciale coordinata dal comandante Piero Viola.

Il “Progetto di legalità per l’acquisizione e la demolizione di immobili abusivi” si basa su una filosofia di lavoro pratica prevede un accordo tra la Procura e i comuni interessati che si impegnano a collaborare nelle attività demolitorie con ripartizione dei compiti. Il sistema adottato si basa essenzialmente su due punti: la possibilità di demolire immobili abusivi (a seguito di sentenze passate in giudicato) riducendo al minimo i costi e offrendo la possibilità all’ente pubblico, erario nel caso di interventi che compie l’autorità giudiziaria da sola e al Comune, se esistono interventi concordati, di recuperare le spese anticipate. Il sistema prevede che venga dato al proprietario dell’immobile un ordine di demolizione e successivamente secondo un accordo tra attività giudiziaria e autorità comunale può rispondere una delle due attività. Il principio è quello della collaborazione evitando inutili sovrapposizioni, puntando sempre sulla concertazione di azioni e interventi. Si procede usando il personale tecnico, amministrativo e contabile del comune interessato per svolgere le attività necessarie per gli abbattimenti degli edifici abusivi e per lo smaltimento dei rifiuti speciali provenienti dalle demolizioni.

La demolizione di oggi è stata di natura selettiva: si è tenuto conto della tipologia della struttura che era in muratura e parte in acciaio oltre ad una copertura che ha avuto bisogno di essere smantellata in modo particolare, ottemperando così allo smaltimento sui rifiuti che bisogna separare in modo tale da conferirlo nelle piattaforme autorizzate.

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