MAZARA DEL VALLO – Nell’aula consiliare si è tenuta la “tavola rotonda” collegata al forum “cooperazione tra i sistemi agroalimentari: la Green Economy e la Blue Economy – Il ruolo dell’Italia e dell’Europa”. Il Forum, introdotto da Antonello Cracolici, assessore all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea della Regione Sicilia, ha visto gli interventi dell’ambasciatore della Guinea Equatoriale, di Getrude Kasuba ambasciatore dello Zambia, della Costa d’Avorio e del Sud Africa. Alcune delle nazioni si affacciano sull’Oceano Atlantico ove i pescherecci di Mazara non vanno ormai più a gettare le reti, altri, come l’Uganda operano solo sul grande lago Vittoria. L’interesse di alcune Nazioni è quello di esportare cacao, anche verso la Sicilia e le sue fabbriche di ottimo cioccolato, altre sono veramente minuscole, come il Gambia, immerso nel Senegal, quasi sempre senza energia elettrica e governato da Jammeh, un “bizzarro” presidente che intende islamizzare la sua disastrata nazione. Come risultato: migliaia di profughi ogni giorno passano il confine del Gambia con il Senegal e poi si incamminano verso le lontane sponde del Mediterraneo verso un futuro che, quasi sempre, non c’é.  In realtà il vero punto della questione è un altro. E nulla ha a che fare con l’attività della pesca mazarese, che è solo mediterranea, piuttosto di quelle possibili attività che improbabili investitori europei vadano a realizzare in Africa, andando a rischiare i loro capitali in nazioni instabili e ormai asservite alle vere grandi nuove potenze imperanti: Cina ed India.   Il vero grande problema lo dice un ambasciatore, con un certo orgoglio.

La prossima Africa avrà quattro miliardi di abitanti. Una cifra enorme. Dice l’ambasciatore: “l’Afrique en marche..!” Già, è vero, ma verso dove? E questo è il problema. Un problema di quattro miliardi di abitanti.

L’intervista all’Architetto Mario Tumbiolo.

Lo studio dell’architetto  Mario Tumbiolo, mazarese DOC, classe 1955, si trova al confine di quella che, giustamente mi fa notare, non è la Kasbah ( come viene chiamato il quartiere di origine araba ) ma in realtà una piccola Medina.. Mazara, città di mare, me la cita in una canzone-poesia che ben calza a tutta la zona del Trapanese.. “ A Sciacca bacari e bacaruna, a Mazara per li belle sardi, Marsala pi li sciclareddu, Trapani pi lu beddu curadiru, supra lu munti li fimmini beddri..”   Che poi, tradotte, le prime strofe ci ricordano Sciacca per vasetti e vasi, Mazara per belle sarde, Marsala per gli asinelli, Trapani per il bel corallo e sopra il monte (Erice) le belle femmine”. Ma il tempo della canzone era quello delle quattro tonnare, era il tempo del porto attivo come grande area di carico per i cereali, stivati, molto spesso, in navi battenti bandiera spagnola. Un’altra epoca. Il piano regolatore di Mazara è vecchio di vent’anni, immutato, e realizzato in un decennio di grande espansione, di notevole ricchezza, quando si pensava al mare come ad una banca generosa in grado di elargire ricchezze e tesori – come il gambero rosso – senza fine e senza limiti. Ma la storia ha fatto girare la ruota dell’economia mazarese in tutt’altro modo. Con i suoi 50.000 abitanti Mazara ha un’economia legata al mare in evidente e notorio declino per innumerevoli fattori, fra i quali il mancato ricambio generazionale, ma ha pur sempre una salda economia agricola – vino ed olio – ed alimentare: paste e prodotti da cereali. Dal punto di vista urbanistico il centro di Mazara inizia il suo declino quando il vecchio ospedale, ubicato nel centro della città, anche a seguito del terremoto del 7 Giugno 1981, fu trasferito in Via Salemi, all’epoca solo un asse viario di utilizzo agricolo. Poi altri addii ed ecco un intero quartiere arabo-giudaico ( non dimentichiamo che tutta la zona della Giudecca ( via della Giudecca, via dell’Acqua.. etc ) ha sempre avuto una sua vita sociale e storica per secoli legata anche alla comunità ebraica. Perché a Mazara Cristiani, Islamici ed Ebrei ( pur molto vessati ) bene o male hanno convissuto per secoli. E tracce di questa convivenza, simboli ebraici, anche nell’area della vecchia sinagoga, ancora oggi sono visibili. L’architetto Mario Tumbiolo , forse perché ha vissuto decenni e decenni con in mano il polso della vera situazione urbanistica di Mazara, non è particolarmente votato all’ottimismo..

Negli anni ha visto Mazara perdere alcuni servizi pubblici fondamentali per la vita della città. Ha perso l’ufficio del Catasto, quello delle Imposte e, cosa assai più importante, la Pretura, che era un’ utilissima sezione distaccata del Tribunale di Marsala.

Questo modo di essere velatamente pessimista rispecchia quella “sicilianitudine” che poi è il senso di solitudine che molti uomini di cultura e di azione hanno in terra siciliana, dopo anni di speranze deluse.

Ma cosa sviluppare, cosa mettere in campo , per creare una nuova immagine di Mazara del Vallo ? Come portare attività, cultura e turismo per far rinascere quella piccola Sanremo della costa di sud-ovest che potrebbe fare da sponda a quella più nobile della costa ligure?

Verrebbe spontaneo dire: un bel Casino’ e magari un bel Festival con Silvia Mezzanotte al posto di Pippo Baudo..Ma forse il paragone è un pochettino ardito. In realtà vi sono altre opportunità di grande interesse e che l’Architetto Mario Tumbiolo enumera.

 Il porto. Con la sua vasta area, con il suo svincolo autostradale, con la possibilità di incrementare il tonnellaggio delle navi in accosto con un modesto dragaggio, diventa l’approdo per navi Ro-Ro, per mercantili, per navi passeggeri sia che bordeggiano la costa sia che facciano rotta per la Libia e la Tunisia. Ovviamente c’ è la concorrenza di Trapani, perché un porto del genere significa uffici, servizi di ristorazione ed accoglienza, infrastrutture portuali ( il servizio dei Piloti ) e tutte le infrastrutture per la sicurezza che ormai sono d’obbligo. Ma per questo varrebbe la pena di tentare.

La periferia di città: il centro storico.

E’ vero, Favara,  32.000 abitanti dell’Agrigentino, una ricca economia pastorizia, è diventata di moda per la sua iniezione di cultura e di arte. Due elementi importati che l’amministrazione ha voluto incoraggiare, assistere, curare con amore. Ed ecco i risultati: oltre trentamila turisti all’anno.. Mazara ha un centro storico che potrebbe trasformare in una bomboniera d’arte di gran lunga più sontuosamente ricca di Favara.

Ma è necessario che l’amministrazione sia decisa, dinamica, che obblighi i proprietari a presentare dei progetti di riqualificazione senza poi bocciarli uno dopo l’altro. Il caso emblematico: la rovinosa e rovinata struttura a fianco del Municipio, d’angolo fra Molo Comandante Caito, via San Giovanni e piazzale Quinci. Un pessimo biglietto da visita per chi scende dagli autobus, magari dopo essere stato ad Erice…

E molte altre strutture storiche, sia comunali che ecclesiastiche, potrebbero essere veramente valorizzate, così come moltissimi palazzi storici tristemente vuoti. Ma è necessaria una volontà politica ed una decisa opera di promozione finanziaria, perché riattare il vecchio non solo spesso costa molto di più che realizzare del nuovo, ma perché spesso i lavori di ristrutturazione e di riqualificazione possono naufragare sulle mille secche della burocrazia. Superando le secche a Mazara si realizzerebbe un seconda Favara, una nuova Favara con le radici in un passato di oltre tremila anni di storia e con uno splendido mare di cornice.

Le aree Archelogiche. Mazara non ha solo la grande area dell’ipogeo del giardino dell’emiro, ma anche quella del Roccazzo, oltre 20 ettari di un insediamento neolitico con villaggio e necropoli. E poi l’area di Dattilo, l’area di San Cusumano, e quella di Granatelli, e, per finire, il sito di Antalbo. Insomma cinque aree archeologiche da sviluppare e da fruire, ed i fondi della Comunità Europea ci sono pure. Ed ecco nascere nuove opportunità di lavoro perché a fianco delle aree archeologiche possono fiorire molteplici attività: Selinunte insegna..

In questo contesto di riqualificazione storica si possono inserire le numerose “torri di Guardia” come quella del Maskaro ( 1584 ) , numerose torri sia costiere che situate nell’interno, tutte strutture facilmente riattabili e di grande attrazione.. Per una visione delle mappe storiche basta cliccare su:

http://www.topbtw.com/maps-01.html

La Maremma Siciliana..Per finire ecco che si possono realizzare infrastrutture turistiche proprio in quell’area di canneti e di mare e di poseidonie che, giustamente, ed a pieno titolo, si può chiamare “maremma” che non è solo Toscana ma anche a Capo Feto. Come già il De Federici – la descriveva nell’anno 1606 – ( “Selinunte Illustrata” manoscritto – Collegio di Macao )

Cosa manca pero’ per una minimale nuova fruizione della città ? Ovviamente i servizi di trasporto pubblico. Non esiste un mini-bus che faccia un servizio da e per la stazione ferroviaria verso Tonnarella, piuttosto che verso via Castelvetrano o verso Mazara due.. Mi si dice: una volta esisteva ma nessuno pagava il biglietto. Ma una volta non esistevano i microchip. In Portogallo si acquista, per pochi euro, una tessera ricaricabile con microchip. Ci si paga l’autobus, il tram, la metropolitana, il treno. Se non é carica non si passa dalla porta d’entrata e neppure da quella d’uscita. E se si cerca di entrare senza pagare .. l’autobus NON parte e l’autista la ricarica. Insomma nell’anno dell’elettronica tutto è cambiato. E Mazara non potrebbe essere d’esempio ? Dopotutto un sistema di trasporto alla “portoghese” non è così difficile da realizzare : basta un microchip..

E per finire l’Architetto , come ormai tutti, si stupisce della mancanza dei servizi igienici pubblici. Una pecca incredibile.. per chi pensa ai turisti.

Ma anche in questo caso una visitina in Portogallo potrebbe essere utile. Qualsiasi supermercato, supermercatino rionale , negozietto e bar , ha – obbligatoriamente – servizi igienici pulitissimi ed a pagamento, con un addetto alla pulizia ed alla sicurezza. Ed a Mazara, allora, perché no ?

 

I programmi dabato

Degustazioni di Sabato 8 Ottobre.

Stand Mamma Africa – Degustazione pietanze tipiche – Piazza Mokarta

Ore 18:30

Stand del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali – Degustazione di pesce- Ore 19:00

Approdo dei Saraceni – Degustazione prodotti siciliani – Vicolo Giattino

Ore 19:00

Acque di Buxutu – Degustazioni e aperitivo – Piazzetta Modica – Ore 19:00

Stand dell’ Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca Mediterranea – Regione Siciliana – Degustazione prodotti tipici- Ore 19:30

Stand GHANA – Degustazione piatti tipici – Piazza Mokarta – Ore 19:30

Stand Tunisia – Degustazione piatti tipici – Piazza Mokarta – Ore 19:30

“Two 20 Two” due eccellenze, venti minuti, due commensali a cura della Strada del Vino e dei sapori Val di Mazara (cena a due a lume di candela con sottofondo musicale e breve illustrazione da parte dello enogastronomo Franco Rodriguez). – Piazza Immacolata – Ore 20:00

Stand Marocco (Main Partner) – Degustazione piatti tipici – Piazza Mokarta

Ore 20:00

Stand Costa D’Avorio – Degustazioni cioccolato – Piazza Mokarta – Ore 20:00

Stand Airone, Costa D’Avorio – Degustazione tonno – Piazza Mokarta – Ore 20:30

Stand Senegal- Degustazione pietanze senegalesi – Piazza Mokarta – Ore 20:30

Degustazione prodotti tipici – Via San Nicolò Regale – Piazza Bagno

Ore 20:30

  Spettacoli di Sabato 8 Ottobre.

Associazione “Alchimie” – Conferenza “Uso e riuso delle anfore in età romana”- Circolazione nella Sicilia occidentale in età imperiale e tardo-antica. A cura dell’ Archeologa Dott.ssa Rosa Maria Cucco della Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Palermo. Seminario Vescovile Ore 10:30

apertura Expo Ore 18:00

Mostra Internazionale di fotografia “Vision” a cura dell’Associazione Culturale “L’Arrotino e L’Ombrellaio” Asilo Corridoni (Santo Vassallo)

Ore 18:00

Esposizione pittorica e varie performance degli artisti del gruppo “ARTEARTE” Piazza S.Bartolomeo Ore 18:00

Apertura Mostra del Dolce Siciliano a cura dell’Associazione “Ducezio”, una coinvolgente esposizione delle principali specialità dolciarie della nostra Isola in chiave antropologica. I visitatori potranno conoscere e apprezzare il significato rituale che si nasconde dietro ogni singolo dolce della tradizione siciliana. Ore 18:00

“Un mondo da mangiare” e “Tutti a tavola” spettacoli danzanti a cura del III Circolo Didattico “B. Bonsignore” di Mazara del Vallo. Piazza San Michele

Ore 18:00

Mostra fotografica “Oltre lo sguardo” a cura di Roberto Rubino Piazzetta Modica ore 18:00

“Basta poco per…il valore delle piccole cose”. Canti a cura della Scuola Media Paolo Borsellino Piazza Santa Veneranda ore 18:00

Tiro a Segno Nazionale – Sezione di Mazara del Vallo Corso Umberto I

Ore 18:30 Mazara Scherma ASD Corso Umberto I Ore 18:30

A.S.D. Fighter Taekwondo Sicilia Villa Comunale Ore 18:30

A.S.D. Seoul Taekwondo Villa Comunale Ore 18:30

A.S.D. Angileri Taekwondo Villa Comunale Ore 18:30

Pallavolo Vigor Mazara Villa Comunale Ore 18:30

Capoeira Zumbì, arti marziali Villa Comunale Ore 18:30

“Battaglia allo spreco” momento espressivo a cura del IV Circolo Didattico “Giovan Battista Quinci” di Mazara del Vallo. Piazza San Michele

Ore 18:45

Presentazione del Libro “Paradisi Marini” a cura dell’autrice Maria Laura Crescimanno  Chiesa di Sant’Ignazio    Ore 19:00

“Danza senza confine”, esibizione di danze latino americane del meastro Giovanni Scalia e di Giusy Grosso, interpretate da Antonio Bellomo (non vedente) e Marika Clemente (campionessa italiana di danza)

Piazza San Michele 19:15

“Acque di Buxutu” esibizione gruppo musicale Piazzetta Modica Ore 19:30

Approdo dei Saraceni: esibizione del gruppo musicale “Precari di Classe” e a seguire Dj Flavio Lopez Vicolo Giattino Ore 20:00

“Ananseman Playhouse”, gruppo culturale Ghanese Tra i vicoli del centro storico Ore 20:00

“Two 20 Two” due eccellenze, venti minuti, due commensali a cura della Strada del Vino e dei sapori Val di Mazara (cena a due a lume di candela con sottofondo musicale e breve illustrazione da parte dello enogastronomo Franco Rodriguez). Piazza Immacolata Ore 20:00

“WHOTTAFUNK”. Live concert di musica funky & soul

Piazza San Michele Ore 20:30

“BLUE NIGHT”. Selezioni Techno House di DJ Ivan Sutera, F. Mato Sciacca (percussioni), Alberto Anguzza (tromba). Piazza San Michele . Ore 22:00

“Marrobbio Wine Bar”: esibizione gruppo musicale “Candyman” (live band)

Rock and Roll, Swing, Rockabilly, Pop 50’s & 60’s . Piazza Ettore Ditta

Ore 23:00

Chiusura Expo Ore 24:00

Convegni – Incontri e Workshop di Sabato 8 Ottobre.

10:00 Convegno

Mazara del Vallo, – Aula consiliare “31 Marzo 1946”

“Le eccedenze alimentari una ricchezza da recuperare e non

sprecare” Introduce e modera: Nunzio Scibilia

Governatore del Distretto Rotary 2110

 

 

10:00 Tavola rotonda

Mazara del Vallo, Seminario Vescovile,   Sala Imperiale

“Mediterraneo, un mare di reciproco aiuto”

Interventi: Salvatore Cantale Funzionario dei Vigili del Fuoco e Venue

Calogero Foti: Direttore del Dipartimento Regionale della

Protezione Civile

Giuseppe Merendini: Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco

 

10:30 Conferenza

Mazara del Vallo, Seminario Vescovile, Sala del Crocifisso

“Uso e riuso delle anfore in età romana – circolazione nella

Sicilia occidentale in età imperiale e tardo antica ”

Saluti: Pina Maria Ripa Presidente Associazione Alchimie di

Mazara del Vallo

 

10:00 Blue Business Mazara del Vallo, Seminario Vescovile

“Incontri BtoB a cura di ITA – ICE

Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane

 

10:00 Blue Business Mazara del Vallo,

“Visite aziendali da parte degli operatori economici”

 

15:00 Mazara del Vallo Seminario Vescovile, Sala Imperiale

“Sessione Plenaria dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo”

 

 

 

17:30 Presentazione Mazara del Vallo Seminario Vescovile,

Sala del Crocifisso

“I codici venuti dal mare”

Introduce e modera: Liana Tumbiolo

Presidente Fildis – Sez. di Mazara del Vallo

Interventi: Francesco Adragna (detto “Capitan Ciccio”)

 

 

18:00 Seminario

Mazara del Vallo Centro culturale “M. Caruso”

“I professionisti del cibo: bio e made in Med & Africa”

Introduce: Andrea Chiovo – R.R.D. Distretto Rotaract 2110

 

18:00 Convegno

Mazara del Vallo Aula consiliare “31 Marzo 1946”

Nellla Giornata nazionale della Sindrome di Down:

NOI CON VOI…NEL DOPO DI NOI”

Modera: Maria Chiara Parisi

Referente Associazione Vita e Salute Onlus

Interventi: Vito Billardello Ass. al Bilancio, Programmazione,

Soc. Partecipate, Patrimonio e Sport, Mazara del Vallo Link Internet – La Mappa dell’Expo.

http://www.bluesealand.eu/wp-content/uploads/2016/10/Mappa-Expo.jpg

Giorgio Comerio


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