Ionut Petre

Ionut Petre

Vali Radu

Vali Radu

Alin Florin Proca

Alin Florin Proca

Ionut Lucian Alecu

Ionut Lucian Alecu

Ionut Radu

Ionut Radu

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Metri e metri di fili di rame sottratti lungo l’autostrada A20 Messina Palermo e diverse gallerie lasciate al buio: così i Carabinieri del Nucleo Operativo di Messina centro e del N.O.R.M di Santo Stefano di Camastra si sono uniti per risalire agli autori di questi furti che stavano creando non pochi disservizi agli utenti della strada e un danno economico notevole per la società che gestisce quel tratto autostradale. Dopo ininterrotti appostamenti, svolti con la preziosa collaborazione della Polizia Stradale di Sant’Agata di Militello, nella notte appena trascorsa, gli uomini dell’Arma hanno arrestato 5 cittadini romeni colti con le mani nel sacco. Si tratta di Ionut Petre (23 anni), Vali Radu (20 anni), Alin Florin Proca (32 anni), Ionut Lucian Alecu (19 anni) e Ionut Radu (21 anni), tutti nullafacenti e con precedenti specifici.
I militari hanno visto dapprima una Fiat Bravo fermarsi poco dopo una galleria all’altezza di Sant’Agata di Militello, lasciare tre persone e proseguire. Dopo circa tre ore hanno notato sopraggiungere un secondo veicolo, una Renault Laguna, con a bordo una sola persona; l’auto si è fermata e i tre “operai” hanno cominciato a caricare matasse di rame, fino a che il veicolo non è ripartito. A quel punto è sopraggiunta la Bravo che ha recuperato i tre manovali. Le due macchine si sono messe sulla strada del rientro con quella scarica davanti a fungere da “staffetta”. Messi nelle condizioni di dover necessariamente uscire al casello di Villafranca Tirrena i cinque si sono trovati di fronte le Forze dell’Ordine e mentre la Fiat Bravo con a bordo quattro uomini ha arrestato la corsa, probabilmente confidando nel fatto di non avere nulla nel bagagliaio, la Laguna non si è fermata all’alt e, per fuggire al controllo, ha forzato la barra del casello.
Il fuggitivo è stato prontamente fermato dagli uomini del Nucleo Radiomobile di Messina e della Stazione di Camaro che si erano disposti proprio per vanificare eventuali tentativi di fuga. Sull’autovettura sono state trovate 10 matasse di fili di rame del peso di più di 50 chili ciascuna.
Quello dei furti di rame è un fenomeno che è andato sempre più in crescendo ed ha visto tra i principali obiettivi reti ferroviarie e sedi autostradali. Tali luoghi sono obiettivi di specialisti del settore, che fanno dei furti del pregiato “oro rosso” un vero e proprio business estremamente fruttifero. E’ da tenere, inoltre, in considerazione che a fronte del valore del rame rubato per chi lo subisce vi è un danno economico decuplicato.
Per i cinque arrestati si sono aperte le porte del carcere di Messina Gazzi dove rimarranno a disposizione dell’Autorità giudiziaria davanti alla quale dovranno rispondere di furto aggravato, danneggiamento aggravato, attentato alla sicurezza dei trasporti e resistenza a pubblico ufficiale.

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A proposito dell'autore

Giornalista free lance - Educatore dell'infanzia

Comincia la sua carriera giornalistica scrivendo per il giornalino del liceo scientifico che frequenta. Entra a far parte della redazione catanese del Giornale di Sicilia, da cui non si è mai separato, nel 2005. Primo articolo ufficiale realizzato il 23 ottobre 2005 (a 19 anni ma il 31 ottobre sarebbero stati 20) per la gara di calcio di Prima categoria Calatabiano - Victoria 1-0. Dopo anni di studio e sacrifici ottiene la laurea in "Educatore dell'infanzia" nel 2013. Attualmente collabora anche con gds.it, con HercoleTv e con il mensile Il Cittadino Libero. Ama il cinema, i concerti, i viaggi e la buona musica. Ha visitato tutta la Sicilia, Malta, il Salento, Roma, Venezia, Milano, la Romagna, Firenze, Pisa, Lucca, Ascoli, Varese, Aosta, Caserta, Napoli, Perugia, Parigi, Barcellona, Basilea, Ginevra e Lugano. Lo sport in generale è la sua passione ma specialmente il calcio, la pallavolo, il basket e l'atletica leggera. Inoltre segue costantemente la cronaca nera, bianca e la politica.

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