Nel surreale silenzio del “Ceravolo”, chiuso ai tifosi per motivi di ordine pubblico, il Messina crolla inaspettatamente per mano di un Catanzaro in netta ripresa dall’avvento in panchina del tecnico Erra. L’1-0 finale, realizzato per le Aquile da Moi al 56′ in rovesciata su azione d’angolo è un risultato assolutamente meritato per i giallorossi che giocano un calcio migliore, palla a terra, e che a differenza dei biancoscudati di Arturo Di Napoli, producono in attacco. Troppo poco là davanti per i siciliani che fermano la loro corsa trionfale verso la vetta del campionato di Lega Pro. Una battuta d’arresto che non preoccupa ma che mette in evidenza qualche aspetto negativo su cui “Re Artù” lavorerà per il futuro.

Non una gara da spot del calcio, sia per l’intensità del gioco, ma soprattutto per la mancanza del tifo. Davvero difficile parlare di calcio in simili condizioni.

IL TABELLINO
CATANZARO (4-3-3) Grandi; Bernardi, Moi, Ricci,
Squillace; Agnello, Maita, Giampa'; Agodirin (20' s.t.
Ingretolli), Razzitti, Mancuso (39' s.t. Caruso).
In panchina: Scuffia, Orchi, Caselli, Sirigu, Barillari, Fulco.
Allenatore: Erra.
MESSINA (4-3-3) Berardi; Barilaro, Martinelli, Parisi, De
Vito; Zanini (20' s.t. Salvemini) Giorgione, Fornito; 
Padulano (12' s.t. Leonetti), Cocuzza, Barraco (35'
s.t. Biondo).
In panchina: Addario, Russo, Frabotta, Penna, Burzigotti,
Salvemini, Fusca.
Allenatore: Di Napoli.
ARBITRO: Mainardi di Bergamo
RETI: 11' st Moi
NOTE: Gara giocata a porte chiuse per motivi di ordine pubblico.
Ammoniti: Kolawole, Squillace, Parisi, Fornito, Maita, Ingretolli.
Angoli 6-3. Recupero: 2', 4'.
Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi