Riceviamo e pubblichiamo

MESSINA – In merito alle notizie apparse su alcuni organi di stampa riguardanti il rinvio dei termini per l’accreditamento della Struttura di Medicina Trasfusionale (SIMT) del presidio ospedaliero Papardo-Piemonte di Messina e in merito alle contestuali dichiarazioni di un parlamentare regionale messinese, tendente ad avvalorare l’idea che il Ministro della Salute, on.le Beatrice Lorenzin, avesse inserito nella Legge di Stabilità approvata alla Camera dei Deputati, il comma riguardante il rinvio per l’ospedale Papardo, grazie all’intervento suo e di alcuni parlamentari nazionali e regionali dello stesso partito della Lorenzin, l’ANAAO ASSOMED SICILIA desidera chiarire quanto appresso:

1) Il comma inserito nella Legge di Stabilità è “erga omnes” ovvero ha valore su tutto il territorio nazionale ed è stato assunto a maggior tutela per la definizione di procedure di accreditamento rispondenti peraltro a obblighi assunti anche nei confronti dell’Unione Europea (trattamento e conservazione plasma ed emoderivati);

2) Alcune regioni, tra cui la Toscana (recentemente interessata da eventi luttuosi a seguito di emotrasfusioni) hanno già proceduto a deliberare il rinvio dei termini per l’accreditamento delle SIMT. L’ANAAO Assomed, consapevole del fatto che molte strutture siciliane fossero in ritardo sui tempi previsti, aveva già chiesto all’assessorato regionale alla Salute, il provvedimento del rinvio, ma non vi è stata analoga sensibilità istituzionale;

3) Al di là delle “passerelle” politiche più o meno produttive, l’ANAAO Assomed sottolinea con forza la grave anomalia d’aver affidato, dal dicembre 2013, la direzione “ad interim” del Servizio di Medicina Trasfusionale a un dottore specializzato in Anestesia e Rianimazione. Tale grave anomalia, che rientra nel quadro di un’assurda gestione degli incarichi di struttura in Sicilia, merita di essere portata all’attenzione del ministro della Salute e del presidente della Regione Sicilia con mirate interrogazioni parlamentari, non escludendo peraltro, ove si riscontrasse la sussistenza di specifico dolo, il ricorso agli organi giudiziari.

IL SEGRETARIO REGIONALE
Pietro Pata

 

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