Non si ferma l’attività della Polizia che oggi inesorabile ha raggiunto altri 16 ultras responsabili, lo scorso 30 maggio, di gravi atti di teppismo e violenza durante e al termine del derby di calcio dello Stretto tra il Messina e la Reggina svoltosi allo stadio comunale San Filippo.
Nel pomeriggio del 30 maggio scorso, grazie ad un dispositivo imponente con l’impiego di 200 uomini delle Forze dell’Ordine, reparti inquadrati, specialisti della Polizia Scientifica, unità cinofili e mezzi speciali, era stato evitato che una partita di calcio si trasformasse in guerriglia urbana. Uno sparuto gruppo di teppisti travestiti da tifosi ed armati di spranghe, cinture, pietre, fumogeni e bombe carta erano stati infatti bloccati a più riprese dai poliziotti. Cordoni di militari avevano impedito che i facinorosi raggiungessero dapprima il rettangolo di gioco e la tribuna centrale al termine del derby, poi l’area tecnica dell’impianto riservata agli addetti ai lavori nonché alle due squadre di calcio ed alle rispettive dirigenze. La furia dei teppisti si è poi spostata in strada, in tangenziale e successivamente lungo la SS114 stavolta diretta ai 700 tifosi della Reggina scortati al porto di Tremestieri. Nessuno si è fatto male fortunatamente. Solo qualche ammaccatura ai pullman che trasportavano i tifosi della formazione amaranto e otto punti di sutura ad un poliziotto colpito al labbro con una catena.
Ripristinati l’ordine e la sicurezza il lavoro della Polizia non si è però concluso. Gli investigatori della Digos hanno visionato senza sosta le immagini, testimoni di ogni momento e passaggio della partita e del dopo gara.
Ogni singola sequenza ha permesso l’individuazione dei responsabili portando il numero degli arrestati a 12 in pochi giorni.
L’attività di indagine svolta oggi ha portato all’individuazione di altri sedici “tifosi”. I soggetti colpiti dalla misura degli arresti domiciliari sono:
Giuseppe Azzarello, 36 anni, nato a Milazzo;
Giuseppe Costa, 25 anni, nato a Messina;
Tyron De Francesco, 18 anni, nato a Messina;
Carmelo Delia, 29 anni, nato a Messina;
Giuseppe Occhino, 32 anni, nato a Messina;
Marcello La Camera, 27 anni, nato a Messina;
Marcello Nicolosi, 42 anni, nato a Messina;
Marcello Papandrea, 34 anni, nato a Messina;
Massimiliano Vernuccio, 38 anni, nato a Messina;
Marco Antonelli, 37 anni, nato ad Atri (Te);
Antonino Guglielmino, 45 anni, nato a Messina.

Inoltre, i soggetti colpiti dalla misura dell’obbligo di presentazione sono:
Davide Cantello, 28 anni, nato a Messina;
Sergio Di Giacomo, 34 anni;
Benito Mangraviti, 26 anni, nato a Messina;
Marco Peschiera, 25 anni, nato a Messina.

Nell’ambito dello stesso procedimento risultano indagate in stato di libertà altre 4 persone. I reati contestati sono lancio di materiale pericoloso, possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive, lesioni personali, divieto di qualunque mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento.
Uno dei soggetti colpiti dalla misura cautelare degli arresti domiciliari è risultato irreperibile.

A proposito dell'autore

Giornalista free lance - Educatore dell'infanzia

Comincia la sua carriera giornalistica scrivendo per il giornalino del liceo scientifico che frequenta. Entra a far parte della redazione catanese del Giornale di Sicilia, da cui non si è mai separato, nel 2005. Primo articolo ufficiale realizzato il 23 ottobre 2005 (a 19 anni ma il 31 ottobre sarebbero stati 20) per la gara di calcio di Prima categoria Calatabiano - Victoria 1-0. Dopo anni di studio e sacrifici ottiene la laurea in "Educatore dell'infanzia" nel 2013. Attualmente collabora anche con gds.it, con HercoleTv e con il mensile Il Cittadino Libero. Ama il cinema, i concerti, i viaggi e la buona musica. Ha visitato tutta la Sicilia, Malta, il Salento, Roma, Venezia, Milano, la Romagna, Firenze, Pisa, Lucca, Ascoli, Varese, Aosta, Caserta, Napoli, Perugia, Parigi, Barcellona, Basilea, Ginevra e Lugano. Lo sport in generale è la sua passione ma specialmente il calcio, la pallavolo, il basket e l'atletica leggera. Inoltre segue costantemente la cronaca nera, bianca e la politica.

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