Anaao Assomed: “accertare le responsabilità, anche penali, dei soggetti coinvolti”

MESSINA – La salute siciliana sta sempre peggio. A partire dall’1 gennaio 2015 infatti, il centro trasfusionale dell’Ospedale Papardo Piemonte di Messina (che opera in un’azienda di 3° livello per l’emergenza), sarà declassato a semplice emoteca. Un danno non solo di tipo sociale perché colpirà prevalentemente la zona nord della città; ma di duplice gravità perché il presidio ospedaliero si troverà costretto a dover acquistare le sacche di sangue a caro prezzo.

Il mancato accreditamento del SIMT (Sevizio Immunoematologia e Medicina Trasfusionale) dell’Aoor messinese (Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Papardo Piemonte) determinerà un danno economico pesantissimo: si parla di oltre 1 milione di euro visto che ogni sacca costerà circa 130 euro ciascuna!

Ed inoltre, la campagna donazioni non potrà più essere effettuata all’ospedale Papardo.

L’Anaao Assomed Sicilia, che gridava allo scandalo già nel 2010 quando le prime criticità furono denunciate, e da allora non ha fatto altro che continuare a segnalare l’inadeguatezza della scelta fatta ricordando anche, come nessuno si sia assunta la responsabilità dell’errore compiuto, invierà al ministero della Salute, all’assessorato regionale alle Salute e al capogruppo del Pdr all’Ars, l’onorevole messinese Giuseppe Picciolo che ha evidenziato le conseguenze del mancato accreditamento, documentazione dettagliata contenente tutti i passaggi che hanno portato al mancato accreditamento “affinché venga accertata l’esistenza di eventuali responsabilità, anche penali, a carico di tutti i soggetti coinvolti (ricordando pure che dal dicembre 2013, il SIMT è affidato alla direzione di un dottore specializzato in Anestesia e Rianimazione)” – ha precisato Pietro Pata, segretario regionale di Anaao Assomed Sicilia.

“In tanti – ha continuato Pata – gridano allo scandalo, tentando così di nascondere le proprie responsabilità o, peggio ancora, di addossarle agli altri. Ci sembra opportuno ricordare che è compito precipuo di chi riveste un ruolo apicale vigilare sull’attività e sulla disciplina del personale sanitario, tecnico, ausiliario ed esecutivo”.

Considerata l’intenzione di riunire sempre più strutture ospedaliere, alcuni deputati messinesi stanno cercando di prorogare, almeno per un anno, per dare il tempo ai presidi ritardatari di rientrare nei parametri richiesti dall’Europa.

L’Anaao Assomed, continuerà a vigilare sulla vicenda, perché quest’ulteriore scelta, non fa altro che danneggiare la salute dei cittadini siciliani.

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