MESSINA – Si è conclusa  ieri la terza edizione del Cammino dell’Anima, un’iniziativa ideata e organizzata dal responsabile dell’Associazione Camminare i Peloritani, Pasquale D’Andrea, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Messina, Lipari, Santa Lucia del Mela, in occasione dell’Anno nazionale dei cammini. Si tratta di un itinerario eco-compatibileentrato a far parte del circuito regionale dei cammini sacri e delle vie Francigene di Sicilia. Un percorso di 108 km che si snoda lungo la Dorsale dei Monti Peloritani dal santuario di Dinnammare, punto di partenza del cammino, fino al confine con i Nebrodi, nei pressi di Portella Mandrazzi, per poi raggiungere il santuario di Tindari, mèta di arrivo. Le tappe del percorso sono cinque, con quattro bivacchi presso i comuni di Fiumedinisi, Mandanici, Fondachelli Fantina e Montalbano, che hanno messo a disposizione lestrutture.

Il cammino è inoltre arricchito da una profonda componente spirituale,sottolineata quest’anno dalla presenza, di don Giovanni Lombardo organista della Basilica cattedrale di Messina e direttore artistico della Rassegna Armonie dello Spirito, tra gli escursionisti-pellegrini come assistente e guida spirituale.“Si tratta di un cammino – ha detto padre Lombardo – che, facendo riferimento ai grandi cammini spirituali quali Santiago, la via Francigena, il Cammino dell’Angelo, il Cammino di Francesco e di San Benedetto, possa divenire nel tempo punto di riferimento culturale e spirituale autonomo”.

L’iniziativa è stata preceduta, martedì 6 settembre, da una celebrazione eucaristica presieduta dal delegato ad omnia monsignor Gaetano Tripodo nel santuario di Dinnammare. Il sacerdote, prima di impartire la benedizione ai pellegrini presenti, ha sottolineato la valenza del “monte” come luogo dell’anima e il “cammino” come metafora di un percorso che, prescindendo dalla fede religiosa, permette di scandagliare la bellezza e il mistero che risiede nell’anima di ciascuno di noi. Al termine, la corale polifonica P.L. da Palestrina ha eseguito un concerto di musica corale. In questi tre anni gli organizzatori si sono impegnati per il consolidamento dell’intero percorso affinché diventasse fruibile e percorribileoltre che per gli escursionisti avvezzi a lunghi cammini giornalieri, anche per chivolessevivere per la prima volta questa esperienza.

Rachele Gerace

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