MESSINA – “Con stupore apprendiamo dagli organi di stampa – secondo le dichiarazioni rilasciate nella riunione del 25 marzo scorso all’ospedale Papardo di Messina – che il progetto di unificazione dell’IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo con l’ospedale Piemonte è pienamente condiviso dal Governo e dal Parlamento siciliano e troverà espressione nella legge finanziaria (ci risulta, peraltro, già approvata dalla Giunta Crocetta il 20 marzo a Catania, e ora in esame all’ARS)”.

Queste le parole di Pietro Pata, segr. Anaao Assomed Sicilia, nel richiedere all’assessore regionale alla Salute Lucia Borsellino, al direttore generale AOR Papardo ‐ Piemonte Michele Vullo, e al direttore generale IRCCS “Bonino Pulejo” Angelo Aliquò, una convocazione per chiarire la posizione e le ragioni che hanno portato a questa scelta anche perché sembrerebbe che “dopo l’approvazione di questo emendamento nell’ambito della legge finanziaria – motiva Pata – un successivo decreto del Presidente della Giunta regionale dovrebbe ratificare il passaggio definitivo di questa struttura ospedaliera, di proprietà dell’AOR Papardo-Piemonte, all’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS)”.

Al presidio ospedaliero Piemonte, come stabilisce il DA 14/01/2015, vanno attribuiti 78 posti letto tra acuti e post acuti. Le ultime dichiarazioni, più volte espresse, ipotizzano il mantenimento, presso il presidio ospedaliero Piemonte, di alcune U.O. (cardiologia, chirurgia, ortopedia, ginecologia, etc.), di servizi (Patologia Clinica, Diagnostica per immagini) e di U.O. per l’emergenza/urgenza (Pronto Soccorso e Rianimazione) con la contestuale perdita delle strutture di Ostetricia con Punto Nascita, Nido e UTIN, che transiterebbero nuovamente all’ospedale Papardo.

“E ancora – conclude Pata – sempre da dichiarazioni sulla stampa, si prospetterebbe la possibilità, che i 115 posti letto di riabilitazione, previsti dal decreto 14/01/2015 per l’IRCCS, verrebbero trasferiti in toto all’Ospedale Piemonte”.

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