La storia di Messina-Melfi, in programma sabato 19 marzo allo stadio “Franco Scoglio”, è piuttosto recente.

C’è da dire che i lucani vantano una lunga militanza in terza serie, raggiungendo la prima storica promozione tra i professionisti  al termine della stagione 2002/03. Il Melfi con il passare degli anni è diventata una bella realtà nel palcoscenico del professionismo, disputando sempre stagioni di alto profilo; su tutte, quella del 2005/2006 allorquando raggiunse la finale playoff  che poi perse contro il Taranto.

Nonostante, dunque, la storia del Melfi nei campionati professionistici sia recente, la società lucana ha dato i natali calcistici a giocatori del calibro di Mario Martiradonna (difensore del Cagliari Campione d’Italia nel 1970), dell’ex di Sampdoria e Lecce Gennaro Delvecchio e di Nicola Belmonte, attualmente in forza al Perugia in Serie B.

Il primo incrocio tra Messina e Melfi risale alla stagione 2013-2014 della Seconda Divisione di Lega Pro, che è stata la 36/a e ultima edizione del campionato italiano di calcio della ex Serie C2. Come è noto, la competizione fu soppressa per lasciare spazio alla riforma della Lega Pro che ha previsto il ritorno al format della Serie C a tre gironi in essere fino al 1978.

L’incontro finì 2-2 e le reti furono segnate tutte nella ripresa: i giallorossi si portarono in vantaggio con Guerriera, poi subirono l’uno- due del Melfi a opera di Ricciardo e Cruz; infine, il pareggio in virtù della marcatura di Chiaria. Pari all’apparenza deludente, ma raggiunto in 9 uomini per via dell’espulsione di Simonetti al 33′ del primo tempo e di Ignoffo a tempo scaduto. Sulla panchina biancoscudata siedeva Giuseppe Catalano, esonerato due settimane dopo e sostituito con Grassadonia che, alla fine, vinse il campionato.

Nel corso della scorsa stagione i lucani riuscirono a espugnare il “San Filippo”, rimontando il vantaggio messinese realizzato da Ciceretti con una meravigliosa conclusione a giro. Di Fella, con un velenoso tiro che colpì il palo interno e si infilò in rete, e di Caturano, su rigore provocato da Altobello, i gol dei gialloverdi.

Antonio Ioppolo

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