Rachele Gerace

MESSINA – Quando qualche giorno fa apparve sui social network un documento dell’Assessorato allo Sport che aveva per oggetto la convocazione di una riunione programmatica riguardante un progetto sulla “valorizzazione e promozione dell’utilizzo di tute e scarpe da tennis per muoversi in città, finalizzato al benessere psico-fisico e a uno stile di vita sano”, si era subito pensato alla burla di qualche buontempone ai danni dell’amministrazione messinese.

Nonostante la diffusione della presunta bufala è divenuta virale nel giro di poche ore, il progetto, denominato Messin… tuta è cosa seria, come ha sottolineato l’assessore Sebastiano Pino ai rappresentanti delle circoscrizioni presenti quel giorno.

L’idea prevede la tracciatura di una linea giallorossa da Altolia a Ortoliuzzo, con il coinvolgimento dei nonni e dei volontari; l’iniziativa si avvarrà della collaborazione del C.O.N.I., del Panathlon Club e di altri enti pubblici e privati di Messina.

Vediamo di conoscerne nel dettaglio le motivazioni e le finalità. “Il progetto – si legge – intende informare, formare e coinvolgere i messinesi all’uso di tuta e scarpette da riposo (generalmente da tennis), non solo per l’immediato ritorno in termini di salute e benessere personale, ma soprattutto per risvegliare il senso di appartenenza, favorire il desiderio di fare squadra per vivere il presente e progettare il futuro della città, apprezzare i doni che offre, come l’essere una palestra all’aperto per 365 giorni l’anno, grazie a un clima invidiabile, un paesaggio mozzafiato, tanti angoli suggestivi. Messin…tuta come sano stile di vita sostenibile alla portata di ognuno, vede l’ideale tracciatura di una linea Giallorossa che attraversa Messina da Altolia a Ortoliuzzo, intersecando tutti i villaggi. Sul percorso troverà posto una particolare segnaletica che, utilizzando una favola, illustrerà luoghi di percorrenza e proporrà l’inclusivo gioco del Tutti per uno. Una serie d’iniziative trasversali consolideranno la filosofia, come ingressi gratuiti a mostre e iniziative culturali, consulenza sportiva, percorsi pedonali che permettano la conoscenza di luoghi topici, incentivando comportamenti di tutela, identità, interessando quartieri, società sportive, enti, oratori, palestre, condomini. Le scuole e i quartieri diventeranno centri di sperimentazione, officine della salute dove il MESSINESE IN TUTA può trovare ristoro, informazione, spazi aggregativi; testimonial del programma saranno i nonni che in tuta e scarpette promuoveranno il progetto negli istituti”.

Il ruolo delle Circoscrizioni sarà quello di individuare spazi idonei alla realizzazione di info-point, coinvolgere operatori socio-economici, sportivi, culturali e religiosi del territorio. Il progetto verrà avviato in via sperimentale con le scuole che aderiscono ai Patti Territoriali dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione e vedrà impegnati un centinaio di tutor tecnici (laureati in Scienze Motorie).

Visibilmente contrariati per le polemiche montate sul tutta la vicenda, sia l’assessore Pino che il sindaco Accorinti hanno tenacemente manifestato la volontà di portare a compimento questo progetto che “nasce – come ha affermato il primo cittadino – da un profondo dibattito che investe ad anni il mondo sportivo e scientifico sulla necessità, ormai non più rinviabile, di intervenire nella prevenzione per combattere i tassi di obesità in fortissima crescita, sia nei nostri bambini che negli adulti. Combattere la sedentarietà praticando attività sportive, rappresenta un cambio culturale e una scommessa che quest’assessorato vuole intraprendere”.

La prima riunione, che ha lasciato perplessi molti dei rappresentanti di quartiere presenti, è stata aggiornata a successivi approfondimenti con l’assessore Santisi; rimangono dunque tutte da approfondire le eventuali modalità organizzative e i vari ruoli.

 

 

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