MESSINA – Presso la sala della consulta della Camera di Commercio di Messina, si è tenuto nei giorni scorsi l’incontro  sulla riforma Renzi (Legge 11 Agosto 2014, n.114) che tra le misure urgenti per la semplificazione, la trasparenza amministrativa e l’efficienza degli uffici giudiziari, stabilisce quelle relative alle disposizioni normative per gli enti e gli organismi del sistema camerale italiano.
L’incontro è stato coordinato dal dott. Antonio Cogode del direttivo regionale della Lega siciliana sutonomie locali e introdotto dal dott.Rosario Ansaldo Patti della segreteria regionale. Entrambi si sono soffermati sulle tante lacune rilevate nelle disposizioni di riordino del sistema camerale, sottolineando come, in Sicilia, la riduzione dei diritti camerali, ormai stabilita dalla legge nazionale, può generare  un pericolo per le finanze delle  camere di commercio della nostra regione perchè
i diritti camerali incidono sui conti di gestione e sui loro pensionati.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti Giuseppe Campione, già presidente governo regionale siciliano ed ex presidente della Camera di Commercio di Messina; il commissario Franco De Francesco; Carmelo Picciotto, presidente della Confcommercio; Giovanni Calabrò, presidente della Confesercenti; Alfredo Schipani, presidente dell’Associazione degli Industriali; Giuseppe Di Nicolò, Segretario Confederazione Nazionale Artigianato.
Sono apparse chiare ed evidenti a tutti gli intervenuti le preoccupazioni e le perplessità per le modifiche previste nella legge con le quali viene spinto il mondo camerale a riorganizzarsi e soprattutto a dimezzare il numero delle strutture operanti sul territorio siciliano e nazionale.
Nessun dubbio, invece, sull’attuale livello di garanzia e di trasparenza che offrono le Camere di Commercio attraverso la gestione del registro delle imprese (unico archivio nazionale di questo tipo in Italia) e sull’efficienza dei servizi offerti che vanno dal supporto all’economie locali fino alla promozione della internazionalizzazione delle imprese, passando soprattutto per la gestione di importanti fiere settoriali.
Ha concluso i lavori il presidente dell’Ars, l’On. Giovanni Ardizzone.
“Il riordino del sistema camerale italiano – ha sottolineato il presidente dell’Ars nel corso del suo intervento – è sottoposto attualmente ad un serrato esame da parte del governo siciliano, sia sotto l’aspetto politico che sotto quello organizzativo”.
Ha poi aggiunto che “in Sicilia, prima di parlare di accorpamenti per le Camere di Commercio, si dovrebbero definire le aeree metropolitane, i liberi consorzi ed i nuovi assetti territoriali”. Chiaramente si auspica che nell’ipotesi di riduzione degli enti camerali, Messina, potrà sempre svolgere un ruolo di primissimo piano insieme a Palermo e Catania”.
Nella sala della consulta, gremita del personale in servizio e di quello in quiescenza si è aperto infine un breve, ma interessante dibattito nel quale hanno preso parte Angela Cacciola e Carmelo Gatto, sindacalisti e funzionari della Camera di Commercio di Messina, che hanno commentato l’art.28 della L.114/2014  sottolineando le complicazioni ed i disagi di un’eventuale attuazione in Sicilia dello stesso.

S.R.

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