Desidererei informare pubblicamente il Ministero della Sanità, la ASL e il mio medico di base dei sintomi di uno strano malessere che sempre più spesso mi procura notevoli fastidi particolarmente agli occhi, al cervello e allo stomaco. Vorrei anche conoscere se questa mia malattia è un caso isolato e personale o se altre persone avvertono così terribili fastidi.

Per spiegarmi meglio cerco di descrivervi con parole molto semplici, non essendo medico, e neppure infermiere, i terribili malori che scompigliano il mio povero organismo procurandomi dolori inenarrabili. I miei occhi diventano due lampi di fuoco e riescono quasi ad uscirmi dalle orbite. Il mio cervello raggiunge la temperatura dell’acqua che bolle e me lo sento uscire dal naso e dalle orecchie. Non vi dico poi cosa avviene nel mio stomaco: l’alito si fa così nauseabondo che all’istante perdono i sensi tutte le persone che mi stanno d’intorno; c’è uno sconvolgimento viscerale con vomito di bile e di acidi gastrici con una violenza ed un fetore tale che al confronto il vomito della fanciulla posseduta dal demonio nel film “L’esorcista” è acqua distillata.

Questa strana e terribile malattia mi assale e mi sconquassa appena mi accingo ad assistere in Tv ai vari dibattiti politici, al caos dei loro scontri, alla subdola propaganda ed elencazione di tutte le false promesse elettorali, alle volgarità di abbuffate di cannoli, fette di mortadella e disgustosi porno-gesti che darebbero fastidio anche ai più scurrili e sguaiati facchini della peggiore risma.

Io voglio assolutamente guarire! Voglio che la televisione diventi uno strumento di vera cultura e lo specchio di un paese nobile e civile! Voglio che il Parlamento e il Senato della Repubblica Italiana tornino ad essere il tempio sacro di tutti quei valori che devono onorare la nostra storia e non vanificare il sacrificio di tutti quei martiri che nel corso dei secoli hanno immolato la loro vita per i più alti ideali. Così come voglio che tanto fango non infesti i milioni di italiani che quotidianamente, con impegno serio e costante, sgobbano per superare ogni ostacolo. Voglio che neppure una sola goccia di questo fango possa sporcare l’avvenire e le sperante dei nostri giovani.

Voglio che a Montecitorio e a Palazzo Madama ci siano persone degne di occupare quegli scranni e non una volgare casta propensa più a bivaccare ed a pensare al proprio tornaconto che a lavorare con serietà d’impegni per una grande Italia!

A proposito dell'autore

Raffaele Pisani nasce ad Afragola il 3 gennaio 1941, è il quarto dei cinque figli di Angelo e Teresa. Trascorre i primi anni nella casa dei nonni materni, Paolo e Amalia Di Bello, che abitavano in via S. Monica 23 a Salvator Rosa. Nel 1947 raggiunge i genitori ad Afragola dove frequenta dalla seconda elementare alla terza media. Nel 1953 la famiglia Pisani si trasferisce definitivamente a Napoli. Raffaele invia le sue prime poesie ad E. A. MARIO. Una di queste, “Palomma ‘e primmavera”, piace particolarmente al grande poeta e compositore che la musica e la inserisce nella “PIEDIGROTTA E.A. MARIO 1960″. L’autore della “Leggenda del Piave”, “Santa Lucia Luntana”, “Tammurriata nera”, “Balocchi e profumi” e mille altre canzoni di successo internazionale, lo prende a benvolere e gli è “Maestro” fino al 24 giugno del 1961, giorno in cui E.A. MARIO, il “signor tutto della canzone napoletana” – così definito dall’esimio studioso Aniello Costagliola nel volume “Napoli che se ne va”- muore.

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