di Elisa Guccione

Palermo –  In un piccolo ed accogliente bar del centro, tra un caffè e un cappuccino, incontriamo Michele Li Volsi, opinionista in numerose trasmissioni tv come Forum, Uno mattina, L’eredità e volto noto per la dirompente partecipazione alla semifinale di Italia’s got talent 2014. Il suo vero obiettivo, però, è recitare. Tra una battuta e l’altra scopriamo come, pian piano, quest’uomo impegnato nel sociale come operatore socio sanitario coltivi, con soddisfazione e passione, il suo sogno d’attore.

– È stato selezionato al Festival Internazionale della canzone Napoletana & Italiana di Toronto in Canada come miglior attore emergente. L’organizzazione del festival è curata Salvo Damico, Sal Dangelo, Michele Libero, Toto Buongiorno, Salvo la Rosa e Joe Stassi della Germany. Cosa significa per lei ricevere questo riconoscimento?

«Sicuramente è una bella emozione. Sto riuscendo un po’ alla volta a conquistare un piccolo spazio. Dopo anni di comparsate ricchi di sacrifici e rinunce stanno arrivando ruoli sempre più importanti e soddisfazioni professionali come queste. Sono contento anche se in Italia è difficile realizzare i propri sogni».10262142_727178617325061_8080387575210015820_n

– Parliamo degli inizi. Come decide d’intraprendere questa strada?

«Sin da piccolo mi piaceva mettermi in mostra e stare in posa. Desideravo ardentemente emulare gli attori che vedevo in tv o al cinema, anche se la vera vocazione, il percorso artistico inizia dopo i trent’anni. Sono una persona semplice ed umile, nonostante il lavoro che ho scelto di fare, cerco sempre di rimanere me stesso e non farmi coinvolgere dall’euforia del momento. Il mio curriculum vanta partecipazioni a film di un certo livello sin da subito come “Uomini di rispetto” o “La Piovra” per la regia di Damiano Damiani. Ho lavorato, fra i tanti, con Michele Placido, Maria Grazia Cucinotta ed ho seguito anche un seminario con Giorgio Albertazzi».

– Questo è un momento professionale molto ricco e proficuo per la crescita della sua carriera. Ci sono tanti bei progetti che presto vedranno la luce …

(Ride)

«Sarò presente in molte produzioni. Tra poco uscirà “Io non perdono”, diretto da Giampiero Macaluso, dove vestirò i panni di un boss, e si parla già di una seconda serie. A breve per Sky uscirà, “1992”, una fiction di dieci puntate sullo scandalo “mani pulite”, con Stefano Accorsi, in cui interpreto l’agente di scorta del giudice Di Pietro. Sto lavorando per mediaset in“L’Onore e il Rispetto”,  “Squadra Antimafia 6” , “I Cesaroni” e “Solo per Amore”. A giorni, invece, sarò impegnato in Sicilia sul set di “Ricominciamo” di Tindaro Ragusi».1486730_694082097301380_833246176_n

– Quasi sempre però interpreta ruoli da cattivo. Come mai?

«Cerco di variare in modo da non fossilizzarmi ma nelle grandi fiction sono quasi sempre un cattivo. Evidentemente il mio volto ispira questo tipo di carattere  anche se nella vita sono essenzialmente un buono».

Quali sono, se ci sono, i modelli artistici a cui s’ispira?

«Vittorio Gasman, Russell Crowe, Totò e da buon palermitano Franco e Ciccio».

– Nella vita si divide tra impegno sociale e recitazione. Come concilia i due ambiti?

«Ho vissuto parecchi anni in collegio e quest’esperienza mi ha portato ad essere più sensibile verso chi sta male. Se posso cerco sempre di aiutare chi soffre, perché ritengo che questo tipo di lavoro deve essere utile per chi è meno fortunato di noi. Sto sostenendo la ricerca fondi per la piccola Giulia Montera, che ha bisogno di cure molto costose per sopravvivere come il trapianto di cellule staminali. Quando ricevo richieste d’aiuto ci sono sempre, a volte, preferisco regalare un sorriso a chi ne ha bisogno e rinunciare magari a qualche evento in tv o a teatro».

Elisa Guccione

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