di Alberto Molino

Da quando è stato lanciato l’App Store, il 10 luglio 2008, sono stati necessari 6 anni e 75 miliardi di download affinché Microsoft, eterna rivale di Apple, decidesse di rendere disponibili gratuitamente le applicazioni del famosissimo, e quanto mai utile su PC e Mac, pacchetto Office.

FullSizeRenderA partire dal 7 novembre 2014, infatti, è possibile scaricare Word, Excel e PowerPoint su dispositivi con sistema operativo iOS (iPhone, iPad e iPod Touch). Le applicazioni, tuttavia ancora a pagamento sui computer tradizionali, sono state rilasciate da Redmond in 29 lingue e, da gennaio 2015, approderanno anche su smartphone e tablet Android (nel secondo caso, per la compatibilità, le dimensioni dovranno rientrare tra i 7 e i 10,1 pollici e dovrà essere stata installata l’ultima versione del sistema operativo, Kitkat 4.4) tramite il Play Store, il negozio virtuale di Google, online dal 22 ottobre 2008 con oltre 50 miliardi di download all’attivo.

Per l’appunto, finalmente e per fortuna, cambia la politica aziendale di Microsoft: «Non si tratta di una mossa suicida – spiega Satya Nadella, CEO dell’azienda dal 4 febbraio 2014 – dal momento che usare Office su iPhone e iPad, grazie a OneDrive (la nuvola di memoria targata Microsoft, ndr), farà vendere molti più PC». In effetti, il ragionamento non fa una piega se si considera che da ora in poi occorrerà soltanto un indirizzo di posta elettronica Hotmail o Outlook per potere utilizzare i programmi Office in assoluta compatibilità con il proprio cellulare e tablet, non più obbligatoriamente riportanti il logo della bandiera quadricromata.

Ciò nonostante, è bene ricordare che la decisione del Grande Fratello orwelliano dei Personal Computer è stata attuata dopo il flop di Windows Phone, l’abbonamento annuale Office 365 per apparecchi mobile e, soprattutto, prendendo in considerazione il fatto che da anni applicazioni di terze parti e persino la Apple stessa con iWork hanno intaccato il solido ecosistema virtuale e lavorativo creato da Bill Gates a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. Basti pensare che la prima versione di Word, l’editor di testo più utilizzato al mondo, risale al 1989; assurdo, per certi aspetti, che solamente nel 2014 Office stia entrando ufficialmente e gratuitamente in un mercato, quello mobile, funzionante, vivo e prolifico da più di mezzo decennio.

Alberto Molino

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