20150508_113121CATANIA – Dalle dimensioni del relitto è presumibile che vi fossero ben oltre 800 migranti. Esclusi i pochi naufraghi, la perdita di vite umane è altissimo. Stamattina in conferenza stampa il procuratore Gianni Salvi ha ufficializzato le prime ipotesi, poi suffragate dalle riprese video del relitto realizzate con minisub dotati di telecamere, in dotazione alle unità della Marina Militare, i cacciamine Gaeta e Vieste. Su un barcone con caratteristiche simili a quello affondato, ma fortunatamente approdato con tutto il carico umano sano e salvo, erano stipati in 847 ed era di dimensioni leggermente più piccole.
Sul relitto della morte, invece, non era stato lasciato libero neanche un centimetro: la confermano anche le riprese subacquee che mostrano decine e decine di corpi all’interno e nei pressi del barcone a notevole profondità. Al momento appare improbabile che si possa recuperare il relitto, mentre nei prossimi giorni si cercherà il recupero dei cadaveri per dare loro una degna sepoltura. Tuttavia queste, ha spiegato il procuratore di Catania, sono valutazioni che non competono all’organo giudiziario.
Nel pomeriggio le unità navali militari impegnate nell’individuazione rientreranno nella base di Augusta.

 

DLP


-- SCARICA IL PDF DI: Migranti, 800 le vittime del naufragio del 18 aprile. Numero attendibile dopo le riprese del relitto --


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