di Mariagrazia Miceli

POZZALLO – “Mediterraneo: una strada nel mare. Migrazioni di popoli, culture e religioni”. Questo il titolo del colloquio internazionale organizzato dal 20 al 22 novembre dal movimento ecclesiale “Rinascita Cristiana” e il MIAMSI (Mouvement International d’Apostolat dess Milieux Sociaux Indépendants). Nato nel 1963 su impulso di Pio XI, il MIAMSI ha scelto quest’anno come sede del suo annuale incontro internazionale Pozzallo in quanto porto d’approdo dei flussi migratori del Mediterraneo, luogo simbolico per informare sulla realtà delle migrazioni, che funga da ponte e non da confine e punto di partenza per concordare una linea di azione comune. L’incontro vedrà la partecipazione di delegati di organizzazioni analoghe a Rinascita Cristiana provenienti da Italia, Francia, Belgio, Malta, Portogallo e rappresentanti del Consiglio d’Europa.
“Rinascita Cristiana nacque a Roma nel 1944, immediatamente dopo il secondo dopoguerra, come movimento di evangelizzazione per l’alta borghesia e aristocrazia guidata dalla figura di un gesuita durante la lettura integrale della parola di Dio. Sostiene il Centro Astalli, gestito dai Gesuiti o con volontariato attivo, o tramite finanziamenti” – afferma Tiziana Iannotta Paternò Castello, responsabile Rinascita Cristiana di Catania. -“Riconosciuti dalla Santa Sede, ci siamo dati gli Statuti su incoraggiamento di papa Giovanni XXIII. Abbiamo uno statuto consultivo presso ECOSOC e il Consiglio d’Europa. La nostra missione è la promozione della pace, della giustizia e della solidarietà, infatti siamo rappresentati a Strasburgo per dare un indirizzo internazionale di tipo etico seguendo il motto gesuita ‘vedere, discernere e agire”.
I circa centoquaranta partecipanti al Convegno avranno in dono due preghiere recitate sempre dal Movimento, una calamita, creata su disegno dalla Iannotta, e un dolce. I lavori si concluderanno domenica 22 con l’intervento del cardinale Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti.

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