CATANIA – Una preghiera interreligiosa in memoria delle vittime di stragi, guerre e
migrazioni, recitata dall’imam Abu Touq Moufid e dal vicedirettore della
Caritas diocesana Gino Licitra, ha aperto  a Catania la conferenza
stampa di Uila e Oxfam Italia per la presentazione del nuovo progetto di
servizi rivolto ai residenti stranieri in Sicilia. Da mercoledì 9 sportelli di
sostegno e assistenza aperti a Catania, Paternò, Adrano e Mascali-Fiumefreddo.
Per illustrare l’iniziativa sono intervenuti: la presidente di Oxfam Italia
Intercultura Elisa Bacciotti con il coordinatore di Oxfam Italia in Sicilia
Salvatore Maio, la coordinatrice nazionale del progetto Oxfam-Uila Eleonora
Tomba e il segretario nazionale Uila Stefano Mantegazza con i segretari
regionale e provinciale dell’organizzazione di categoria, Gaetano Pensabene e
Nino Marino. Presenti anche il sindaco di Mascali, Giuseppe Messina, il
vicesindaco di Catania Marco Consoli, i segretari regionale e provinciale Uil
Claudio Barone e Fortunato Parisi, il segretario organizzativo della Uil
Sicilia Luisella Lionti e Martina Meneganti in rappresentanza della Direzione
territoriale Lavoro.

Al centro degli interventi dei relatori, il tema dell’integrazione come
principio ispiratore della rete di nuovi servizi offerti dall’organizzazione
sindacale e da Oxfam Italia, organizzazione da tempo impegnata con progetti di
lotta alla povertà e inclusione sociale in Italia e nel Sud del mondo (www.
oxfamitalia.org). Da Catania parte un progetto pilota, assolutamente nuovo nel
suo genere, per l’offerta di percorsi di inserimento sociale e lotta alla
discriminazione.  Gli sportelli Uila si occuperanno, tra l’altro, di assistenza
per i documenti di soggiorno, le pratiche di ricongiungimento familiare e la
ricerca di lavoro, l’orientamento scolastico, extrascolastico, socio-sanitario
e nei servizi locali di base. Gli uffici lavoreranno anche in collegamento con
l’Unar, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali. Saranno, inoltre,
offerti corsi di alfabetizzazione linguistica, doposcuola per studenti di
origini straniere e servizi di mediazione linguistico-culturale.

“La Uila ha nel proprio Dna – è stato il commento di Stefano Mantegazza – la
difesa dei soggetti più deboli della società e anche in ragione dell’alto tasso
di lavoratori migranti occupati in agricoltura, promuove da sempre la
valorizzazione delle diversità e si batte per l’uguaglianza dei diritti.
Condividiamo con Oxfam la volontà di contribuire a costruire una società
multiculturale aperta al dialogo e la nostra scommessa parte da qui: mettere
insieme le loro professionalità e il nostro radicamento sul territorio per
offrire un aiuto maggiore ai migranti, e non solo, rispetto a quanto già il
sindacato fa ogni giorno”. Il segretario  generale Uila-Uil ha aggiunto: “In
Sicilia i braccianti agricoli impiegati a tempo determinato in agricoltura,
secondo un recente studio Uila, sono oltre 30mila, il 20,8% del totale
nazionale, di cui quasi 12mila rumeni e 8000 tunisini” ha aggiunto Mantegazza
“per questo abbiamo sentito l’esigenza di fare qualcosa di ancora più concreto
per favorirne l’inclusione sociale.  La nostra organizzazione già fornisce
attraverso le attività di sportello in tutte le sedi territoriali e comunali, a
italiani e non, servizi di base per l’integrazione nella vita delle comunità
locali. Con questo progetto vogliamo fare un salto di qualità nell’integrazione:
vogliamo fornire servizi ancora più mirati ai bisogni della comunità e oltre
all’assistenza garantire anche ascolto, accoglienza e solidarietà.”

“Siamo molto felici della collaborazione instaurata con Uila per l’apertura di
un servizio così importante per la cittadinanza straniera di Catania. – ha
dichiarato la Presidente di Oxfam Italia Intercultura, Elisa Bacciotti – Oxfam
è impegnata in Africa, nel Mediterraneo e nei Balcani, nei luoghi di origine e
transito dei migranti in rotta verso l’Europa, nella gestione delle crisi
umanitarie come quella dei profughi che fuggono da guerre, abusi, fame o
calamità naturali e climatiche. Mentre in Italia siamo al lavoro da molti anni
con servizi di accoglienza e attività volte all’integrazione dei migranti. In
Sicilia, in particolare – ha concluso Bacciotti –  grazie alla collaborazione
con diversi partner locali, abbiamo avviato di recente una serie di progetti
per prestare supporto psicologico ai migranti, in particolare alle vittime di
abusi e torture durante i viaggi verso l’Italia, fornendo inoltre assistenza
legale ai richiedenti asilo. Il servizio che prende avvio oggi è un altro
importantissimo tassello del nostro lavoro per la costruzione di una società
più giusta ed inclusiva”.

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi