Grazie ad un blitz della Polizia fra Palermo, Catania e Milano, nella notte, sono stati arrestati 24 stranieri che gestivano gli sbarchi dei migranti in Sicilia. La loro base operativa era al Cara di Mineo e a Villa Sikania.  A Catania 15 arresti.

La Procura della Repubblica di Catania comunica che oggi lunedì 20 aprile 2015 alle ore 16,00, presso la sala di v.le XX Settembre n.51, sarà tenuta una conferenza stampa circa gli eventi relativi al naufragio in acque internazionali di numerose centinaia di migranti.

Secondo le prime informazioni raccolte, i migranti naufragati provengono da diverse Nazioni, tra cui Algeria, Egitto, Somalia, Nigeria, Senegal, Mali, Zambia , Bangladesh, Ghana. Il migrante ricoverato al Cannizzaro è del Bangladesh ed è in cura per patologie di natura indipendente dal naufragio. È stato sentito dalla Squadra Mobile e ha reso dichiarazioni anche circa il numero dei migranti a bordo del peschereccio, che ha indicato in 950, tra cui circa 200 donne e tra i 40 e i 50 bambini. Questa indicazione dovrà essere sottoposta a verifica. Molti migranti, secondo le dichiarazioni del testimone, sarebbero stati chiusi nei livelli inferiori della barca e i trafficanti avrebbero chiuso i portelloni, impedendone l’uscita. Il peschereccio sarebbe partito da un porto libico a 50 chilometri da Tripoli. Il cittadino ricoverato non può essere contattato dai giornalisti, che sono pertanto invitati ad astenersi dal tentare di avvicinarglisi. La procura della Repubblica ha dato direttive perché le operazioni di ricerca e salvataggio abbiano ovviamente precedenza sulle investigazioni. È comunque iniziata la raccolta delle dichiarazioni dei superstiti a bordo delle navi della Guardia Costiera. Si procede per i delitti di naufragio colposo, omicidio colposo plurimo e reati in materia di traffico di migranti. All’esito delle prime indagini saranno valutate le responsabilità penali e meglio qualificate giuridicamente le condotte.

Le indagini sono condotte dalla Guardia Costiera e dalla Polizia di Stato, Squadra Mobile di Catania e Servizio Centrale Operativo.

L’ultima strage del mare ha provocato le reazioni di numerosi esponenti delle Istituzioni.

“Dobbiamo reagire, e subito. Mai più, ce lo ripetiamo ad ogni nuova strage. Basta con i minuti di silenzio, basta con lo scaricabarile, bisogna attuare un pressing costante su Consiglio e Commissione perché a Triton subentri una operazione MareNostrumEU”.
Lo dichiara Michela Giuffrida, parlamentare europeo del Pd a proposito della nuova tragedia nel Canale di Sicilia.
“Si convochi immediatamente una seduta straordinaria del Consiglio europeo − continua Giuffrida − non è più possibile attendere, le stragi continueranno e in questo periodo più che mai.
Ho proposto alla delegazione Pd e al gruppo S&D del Parlamento Europeo − annuncia l’eurodeputato − di dar vita ad una catena umana di solidarietà attorno al Parlamento a Strasburgo. Un segnale, umano e politico, di condivisione e sensibilizzazione per un dramma che da troppo tempo aspetta risposte”.

“È alquanto curiosa la proposta del senatore di Area Popolare-Ncd, Carlo Giovanardi, per affrontare l’emergenza immigrazione: sbloccare per decreto legge la realizzazione del Muos in Sicilia. Ci corre l’obbligo di segnalare al senatore emiliano che il Muos non c’entra nulla con questa vicenda e la sua realizzazione è stata fermata dal Tar di Palermo, e posta sotto sequestro dalla Procura di Caltagirone, per violazione del vincolo paesaggistico di inedificabilità assoluta presente in una riserva naturale. Inoltre l’Italia non avrebbe alcuna voce in capitolo sulle modalità e le finalità di utilizzo dell’apparecchiatura, che sarebbero esclusiva dell’esercito Usa, per cui i fantasiosi propositi di Giovanardi difficilmente troverebbero riscontro.

Non è scavalcando le regolari sentenze e limitando ancora la nostra sovranità nazionale che è possibile far fronte all’emergenza immigrazione che stiamo vivendo. La soluzione è quella che Fratelli d’italia-An propone da tempo: blocco navale immediato, sostegno al Governo legittimo di Tobruk per riprendere il controllo di coste e porti, una missione Ue in Africa per valutare a monte le richieste di asilo e distribuire equamente i rifugiati nei 28 Stati dell’Unione.
Il senatore Giovanardi farebbe meglio a sollecitare il presidente del suo partito, nonché Ministro dell’Interno, Alfano ad attuare politiche più serie sull’immigrazione, per evitare tragedie come quella consumatasi in queste ore nel Canale di Sicilia piuttosto che parlare di cose che evidentemente non conosce o che non ha approfondito abbastanza. È quanto dichiara Giordano Sottosanti, dirigente calatino e componente dell’Assemblea Nazionale di Fratelli d’Italia-An.

“Altri morti sulle coscienze già sporche di sangue di Renzi e Alfano. La Sicilia è ormai ridotta ad un cimitero per profughi”. A commentare la nuova strage nel Canale di Sicilia, nella quale s’ipotizza che abbiano perso la vita circa 700 migranti, è l’on. Angelo Attaguile, segretario nazionale di ‘Noi con Salvini’ e coordinatore per la Sicilia del movimento.
“Siamo stanchi –aggiunge Attaguile- perché la nostra meravigliosa Isola è ormai quotidianamente scenario di tragedie in mare. Le irresponsabili politiche sull’immigrazione portate avanti da Renzi e Alfano hanno trasformato un’Isola meravigliosa nel set di un film horror senza fine. Assistere impotenti mentre le acque avvolgono uomini, donne e soprattutto bambini è quanto di più orribile questa terra poteva aspettarsi”.
“Matteo Salvini ha preannunciato – rivela l’on. Angelo Attaguile − che nei prossimi giorni tornerà in Sicilia per ribadire il nostro no a questa folle invasione clandestina che lascia migliaia di morti per strada. Per Renzi e Alfano, ma soprattutto per chi grazie alle loro irresponsabili politiche fa fortune gestendo i centri d’accoglienza, gli immigrati sono solo numeri, non c’è più niente di umanitario. Dell’accoglienza c’è solo la maschera che nasconde i milioni di euro che tante volte, come trapela da alcune inchieste giudiziarie, finiscono anche nelle casse del malaffare. E adesso basta con questa ipocrita politica d’accoglienza umanitaria che cela solo un grande business alimentato sulla pelle dei poveri immigrati e dei cittadini italiani”.
L’on. Angelo Attaguile si sofferma infine anche sull’aspetto sanitario: “quel che è successo nei giorni scorsi a Mazara del Vallo ci deve dare l’idea di come il governo Renzi abbia ormai perso il senso della misura e sia disposto anche a far correre dei rischi ai bambini siciliani pur di alimentare i centri di accoglienza. L’ho detto e lo ribadisco – conclude Angelo Attaguile − mai, dico mai, farei salire uno dei miei figli o dei mie nipoti su uno scuolabus utilizzato il giorno prima per trasportare immigrati clandestini di cui non sappiamo un bel nulla circa il loro stato di salute”.
“Il mio pensiero, infine, è rivolto ai tanti militari italiani impegnati in questi soccorsi senza mezzi idonei e in condizioni che non garantiscono le dovute tutele sanitarie”.

“Siamo in ritardo nel dire basta, ma basta bisogna dirlo subito, e con forza, affinché il Governo Nazionale decida una volta per tutte di invertire la rotta: per evitare le stragi nel mar Mediterraneo, occorrono i blocchi navali o, ancor meglio, riconoscendo il valore della politica contro l’immigrazione clandestina del Governo Berlusconi, sono necessari accordi con i paesi frontalieri che portino a degli investimenti in quelle aree così da bloccare un esodo altrimenti inarrestabile (Ricordiamo, solo per esempio, gli accordi per l’autostrada e altro in Libia o con altri paesi)”. Lo afferma il deputato catanese di Forza Italia, on. Basilio Catanoso.
“Investimenti che solo apparentemente costano di più ma che in effetti al nostro Paese sarebbero costati infinitamente meno, anche soltanto dal punto di vista economico, e che avrebbero contribuito a salvare delle vite senza il buonismo ipocrita dell’attuale Governo e della maggioranza che lo esprime” prosegue l’on. Basilio Catanoso.
“Aprire le porte dell’Europa ha sin qui provocato migliaia e miglia di vittime e l’arricchimento di mercanti di vite umane senza scrupoli. Renzi, Alfano e Gentiloni, invece di trastullarsi sul nulla, diano un segnale forte al Paese e all’Europa, senza volere approfondire l’infantilismo buonista di personaggi alla Bordini” chiude l’on. Catanoso.

“Spero almeno che quest’ennesima, immane tragedia dei migranti, a più grande a memoria d’uomo, risvegli la coscienza dell’Europa”.
Lo ha dichiarato il sindaco di Catania e presidente del Consiglio nazionale dell’Anci Enzo Bianco, in procinto di recarsi nel porto della sua città ad accogliere la nave con i superstiti e le vittime del naufragio.
“Troppo a lungo, con un cinismo inaccettabile − ha detto − il nostro Continente e le sue istituzioni si sono voltati dall’altra parte, ignorando un problema esplosivo. Il dramma dei migranti non è un’emergenza improvvisa; è un colossale problema con cui ci dovremo confrontarci per anni. Non va ignorato e scaricato sulle spalle delle città e delle regioni di frontiera; questi mesi noi, comunità siciliane, ci siamo sentiti drammaticamente soli”.
“Bene ha fatto oggi il premier Renzi − ha proseguito Bianco − a chiedere finalmente un vertice europeo, che dovrà essere operativo e le cui scelte non potranno essere fermate dalla paura del risveglio di reazioni xenofobe nelle regioni e nei paesi più ricchi. Ho chiesto nei giorni scorsi a Bruxelles, come capo della delegazione italiana del Comitato delle Regioni europee, del problema di affrontare il problema con proposte concrete. Lo stesso ho fatto con il Parlamento europeo”.

Il sindaco di Catania Enzo Bianco ha proclamato per oggi il lutto cittadino per ricordare i migranti vittime della strage di queste ore nel Canale di Sicilia, dunque le bandiere della Repubblica italiana e dell’Unione europea negli uffici pubblici saranno esposte a mezz’asta e saranno sospese tutte le manifestazioni pubbliche.
Bianco aveva già proclamato il lutto cittadino nell’agosto del 2013, quando sei migranti morirono annegati a pochi metri dalla spiaggia della Plaia dopo che il barcone che li aveva trasportati dall’Africa si era arenato in una secca.
Il 28 maggio del 2014, poi, Catania aveva celebrato un funerale interreligioso per i 17 migranti morti durante un naufragio a Lampedusa alla presenza dell’arcivescovo, dell’Imam e del capo della comunità copta.
“L’Europa − aveva detto in quell’occasione il sindaco Bianco − scelga se seppellire con questi uomini, donne e bambini anche la nostra coscienza di uomini civilizzati”. Durante la cerimonia davanti alle sepolture e al monumento eretto per ricordare quelle vittime nel cimitero di Catania, furono pronunciate preghiere dai rappresentanti dei vari culti. Su ogni lapide del mausoleo si trova un verso della poesia “Migrante” del nigeriano Wole Soyinka, premio Nobel per la letteratura nel 1986.
“Se non reagiremo in modo adeguato − ha concluso Bianco − l’Europa avrà sulla coscienza questo dramma”.

 

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