CATANIA –  Catania sarà la base operativa regionale di Frontex. Ad annunciarlo è stato il direttore esecutivo dell’Agenzia Ue Fabrice Leggeri  che ha aggiunto: “L’obiettivo è di aprire prima possibile, probabilmente entro due settimane, visto che Catania ci ha offerto una sistemazione che  i nostri ufficiali, dopo un sopralluogo, hanno trovato idonea” .
Nell’ufficio siciliano, che sarà ubicato nell’ex monastero di Santa Chiara di Catania, dovrebbero lavorare fra gli 8 e i 10 funzionari dell’agenzia. I locali, che ospitavano l’Anagrafe cittadina, nella zona del Castello Ursino, sono stati restaurati dal Comune che ne ha concesso l’uso, con una decisione voluta dal sindaco Enzo Bianco.
Il primo cittadino, in una nota, ha ricordato come come già nell’ottobre del 2013 avesse sostenuto la necessità che Frontex aprisse una sede operativa a Catania, candidando la città etnea perché servita da una rete infrastrutturale assai importante (il sistema di aeroporti e porti di Catania e di tutto il Distretto Sud-Est) e ben collegata con tutt’Europa. La stessa richiesta è stata ribadita da Bianco, capo delegazione del Comitato delle regioni Ue, il 16 aprile scorso a Bruxelles nel corso di un incontro con il direttore generale Immigrazione della Commissione Ue.
“L’idea, il progetto di una moderna polizia delle frontiere – ha detto Bianco – era nata proprio a Catania nel 2001, quando, da ministro dell’Interno, incontrai l’allora commissario europeo della Giustizia e degli Affari interni Antonio Vitorino. Ora Frontex è in procinto di fare un salto di qualità e l’Unione europea sta lavorando per riempirla di funzioni erogando importanti finanziamenti: quest’anno avrà 26 milioni di euro e 45 milioni nel 2016”.
“ Per questo – conclude Bianco – la scelta mi riempie di gioia e rappresenta un primo e importante risultato: Frontex deve diventare una moderna Polizia europea sulle frontiere, e per questo era indispensabile che la sua base operativa fosse in Italia e, nello specifico, in quei territori in cui ogni giorno si vive la complessa questione dell’accoglienza dei migranti”.
Michela Giuffrida, eurodeputato del Pd, commentando la notizia si dice “certa che le autorità italiane, quelle regionali, il sindaco di Catania così come il Procuratore della Repubblica, che ha dato un importante e positivo impulso anche sul fronte giudiziario alle indagini sui trafficanti di migranti, affiancheranno efficacemente l’importante lavoro che l’Agenzia Frontex svolgerà in Sicilia”.
Anche la Cgil di Catania esprime soddisfazione per l’imminente allestimento in città della  base operativa regionale di Frontex:” Si tratta di un risultato frutto della buona accoglienza della città e delle sue istituzioni, – sottolinea il segretario generale della Cgil, Giacomo Rota – e soprattutto dell’impegno del sindaco Enzo Bianco. La base Frontex si rivelerà fondamentale per affrontare nel migliore dei modi l’emergenza umanitaria”.
Intanto domani mattina, venerdì 29 maggio 2015, alle 10,30, nell’ex Convento di Santa Chiara, in via transito angolo piazza Maravigna, il sindaco di Catania Enzo Bianco, incontrerà i giornalisti per fare insieme un sopralluogo nei locali che ospiteranno gli Uffici della base operativa regionale di Frontex.

S.R.

 

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