L’area operativa di Triton viene estesa a 138 miglia nautiche a sud della Sicilia e le operazioni verranno coordinate da una base regionale sull’isola. E’ quanto si apprende in una nota di Frontex, l’Agenzia Ue per il controllo delle frontiere.
Frontex annuncia la firma del nuovo piano della missione, alla luce dell’aumento di fondi e mezzi. In estate, stagione di picco per gli sbarchi, saranno schierati 3 aerei, 6 navi d’altura, 12 pattugliatori e 2 elicotteri.
La Commissione europea, inoltre, doterà Frontex di altri 26,25 milioni di euro per rafforzare l’operazione Triton in Italia e Poseidon in Grecia, da giugno 2015 fino a fine anno. Il budget di Triton per quest’anno sarà di 38 milioni, mentre 18 milioni quello di Poseidon. Il prossimo anno la Commissione stanzierà altri 45 milioni per le due operazioni.
La base regionale in Sicilia per coordinare l’operazione Triton per il salvataggio dei migranti in difficoltà in mare «lavorerà in stretto contatto» con i funzionari di Europol, Eurojust ed Easo a sostegno delle autorità italiane, si legge nella nota.
Soddisfazione è stata espressa dal  sindaco di Catania e capo della Delegazione italiana al Comitato delle  Regioni dell’Ue: “Si tratta di un passo importante per dare finalmente  una risposta all’emergenza umanitaria che stiamo vivendo nel  Mediterraneo e in Sicilia”
“Una grande vittoria che sposta  finalmente l’attività di Frontex dove serve”, ribadisce il primo cittadino del capoluogo etneo commentando  la notizia che la polizia di frontiera europea avrà una base  regionale in Sicilia da dove coordinerà l’operazione Triton e lavorerà  in stretto contatto con gli ufficiali di collegamento di Europol,  Eurojust e Ufficio Ue d’asilo Easo, in sostegno delle autorità italiane.
“Da oltre un anno – ha ricordato Bianco – sostengo la necessità che  Frontex abbia una sede in Sicilia e come molti ricorderanno abbiamo  offerto una sede a Catania per ospitarne gli uffici. Nella mia qualità  di capo della Delegazione italiana al Comitato delle Regioni dell’Ue  avevo ribadito la richiesta di un ufficio operativo di Frontex in  Sicilia il 16 aprile scorso a Bruxelles al direttore generale  Immigrazione della Commissione Ue Mathias Ruete. E adesso, finalmente,  sta avvenendo quello che auspicavamo: la polizia di frontiera europea è  in procinto di fare un salto di qualità e l’Unione europea sta lavorando  per riempirla di funzioni”.
Frontex intensifica i suoi sforzi anche per smantellare i network di trafficanti, attraverso l’impiego di nove team di specialisti in ‘debriefing’. «Il ruolo di questi ufficiali è particolarmente importante – afferma il direttore esecutivo di Frontex Fabrioce Leggeri – perchè raccolgono informazioni di intelligence sui criminali in Libia e in altri Paesi di transito. In questo modo Frontex aiuta le autorità italiane e Europol nelle loro indagini per smantellare i network di trafficanti».
Sono 26 i Paesi europei che prendono parte a Triton con l’impiego di personale e mezzi (Austria, Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, e Gran Bretagna).

S.R.

Scrivi