ROMA – Il sindaco di Catania Enzo Bianco è stato sentito a Roma dalla Prima Commissione del Senato nell’ambito di un’indagine conoscitiva sui temi dell’immigrazione nel corso della quale è stato ascoltato anche il Procuratore della Repubblica etneo Giovanni Salvi.

Bianco, parlando davanti alla Commissione presieduta da Anna Finocchiaro, ha offerto un quadro dettagliato della situazione sottolineando come in Sicilia si rischi il collasso: la situazione attuale potrebbe infatti precipitare se le centinaia di migliaia di persone che sulle coste africane attendono di raggiungere l’Europa, attraversassero il Mediterraneo.

“Ho spiegato – ha detto il sindaco – che occorre agire su più fronti: intanto, poiché non è possibile che si continui a morire in mare, occorre creare un corridoio umanitario e degli uffici dell’Ue sulla sponda africana in cui si decida prima della partenza chi può beneficiare del diritto di asilo e organizzare un trasferimento a basso costo. Poi bisogna creare centri di accoglienza per l’emergenza in Sicilia, dove, nonostante la grande civiltà di Comuni come per esempio Catania e Augusta, la situazione deve essere fronteggiata anche in modo da garantire ai migranti di essere trattati come persone. Occorrono dunque fondi per fronteggiare la gestione dell’emergenza e anche per velocizzare le spese anticipate dai Comuni. Occorre infine che Frontex, la polizia di frontiera europea, abbia almeno un ufficio operativo sul Mediterraneo. E ho ricordato che Catania da più di un anno ha offerto un palazzo storico per ospitarlo”.

L’intervento del sindaco di Catania ha suscitato unanimi apprezzamenti in particolare dalla presidente Finocchiaro, da Luigi Zanda, capogruppo del Pd al Senato, da Anna Maria Bernini (Fi) e dai rappresentanti del Movimento Cinque stelle.

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