Al rito multireligioso voluto dal sindaco Bianco parteciperà l Imam Keith Abdelafid.

di Salvo Reitano

Catania- Saranno celebrati a Catania, a metà della prossima settimana, organizzati dal Comune, i funerali dei diciassette migranti morti nel barcone affondato tra la Libia e Lampedusa.

Lo rende noto l’amministrazione comunale dopo che l’Autorità giudiziaria ha concesso il via libera per le esequie che saranno celebrate celebrare con un rito multireligioso, nel cortile del Palazzo della Cultura al quale parteciperà l’Imam di Catania Keith Abdelafid.

“Quando, all’indomani del naufragio – ha spiegato il sindaco Enzo Bianco – apprendemmo che le i corpi dei migranti annegati biancosarebbero stati portati qui, avevamo detto subito che il Comune di Catania si sarebbe  adoperato per organizzare un rito multireligioso, come già eravamo pronti a fare all’indomani di un’altra tragedia: l’annegamento, nell’agosto scorso, di sei migranti a pochi metri dalla spiaggia della Plaia”.

”In quell’occasione però – prosegue il primo cittadino – non ce ne fu la necessità perché le salme furono rimpatriate. Il Comune si farà carico anche della tumulazione in un’area centrale, pienamente adeguata e dignitosa, del cimitero di Catania”.

“Le esequie della prossima settimana – conclude Bianco – rappresenteranno l’ultimo, commosso gesto di solidarietà nei confronti di queste persone spinte verso le nostre coste dalla disperazione, da parte di una città che in questi mesi terribili non si è mai sottratta a quel dovere dell’accoglienza, insito nella nostra stessa umanità”.

“Già in agosto – ha detto l’Imam di Catania Keith Abdelafid – avevo ringraziato il sindaco Bianco e la città per la disponibilità a celebrare un rito multireligioso per i migranti annegati alla Plaia. Non ci fu bisogno di farlo perché i parenti chiesero il rimpatrio delle salme. Adesso sento l’esigenza di ringraziare nuovamente Catania da parte della comunità islamica di Sicilia per la sensibilità dimostrata”.

S.R.

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