STRASBURGO   – “Adesso si rischia seriamente di far diventare gli Stati frontiera del Mediterraneo un grande campo profughi. Dalla Commissione ci saremmo aspettati la revisione radicale del Regolamento di Dublino, la condivisione delle quote dei richiedenti asilo obbligatoria per tutti i paesi europei, l’istituzione di vie legali d’accesso. Nessuna delle tre proposte è arrivata in Parlamento”. L’eurodeputato M5S Ignazio Corrao critica fortemente la proposta della Commissione Europea intervenendo nella seduta plenaria a Strasburgo del Parlamento europeo riunito per discutere l’istituzione della Guardia Costiera e di Frontiera operativa da settembre per affrontare le emergenze legate ai flussi migratori. “In questa proposta – ha detto Corrao in aula – vi sono evidenti lacune democratiche perchè dei burocrati non eletti ancora una volta andranno a sostituirsi al potere dei Governi e dei rappresentanti di questo parlamento, gli unici democraticamente eletti dai cittadini. Questo genere di proposta tra l’altro continuerà a promuovere i profitti delle industrie del settore militare che già vendono armi nelle aree di conflitto da cui fuggono i profughi e che adesso stanno traendo profitto dalla crescente militarizzazione delle frontiere dell’Unione europea, grazie alla loro potente lobby che detta la politica alla Commissione europea. L’italiana Finmeccanica-Leonardo è tra queste e poi ancora Indra o Thales. Finmeccanica, che ha già beneficiato di numerosi endorcement commerciali da parte del Governo italiano, ha identificato il controllo delle frontiere e i sistemi di sicurezza come uno dei driver principali per l’incremento degli ordini e dei ricavi. Il tutto a discapito della vita di milioni di persone. È troppo evidente – conclude Corrao – lo scollamento tra le priorità della Commissione Europea a quelle reali dei cittadini”.

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