CATANIA  – “Catania ospiterà l’incontro di tutte le realtà di volontariato assistenziale d’Italia”. Lo ha affermato il sindaco Enzo Bianco nel corso dell’incontro che ha avuto oggi in Municipio con la delegazione del Cisom, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta. La delegazione, guidata dal  Direttore Nazionale Mauro Casinghini , era composta da Raffaele Zappalà Asmundo Vice delegato dell’Ordine di Malta a Catania e volontario Cisom (in rappresentanza del delegato Ferdinando Testoni Blasco), da Antonio Leonardi, capogruppo del Cisom di Catania, dalla dottoressa Claudia Marino del Cisom di Siracusa, il dottore Giuseppe Pomilla e l’infermiere  Enrico Vitiello entrambi della squadra medica della nave Gregoretti, quella che ha portato i superstiti del naufragio nel porto di Catania. Presente il vicesindaco Marco Consoli.
“Come sindaco – ha detto Enzo Bianco nel corso dell’incontro – sento il dovere di ringraziarvi e di incoraggiarvi per la straordinaria attività che svolgete e che, purtroppo, certamente dovrete continuare a svolgere nei prossimi mesi. Un grazie anche a nome degli oltre 8.000 sindaci che rappresento come Presidente del Consiglio Nazionale dell’Anci. Siete voi coloro che date una carezza di solidarietà e accoglienza a nome di tutti noi a coloro che cercano rifugio scappando da guerre, persecuzioni e carestie”.
Il sindaco Bianco ha anche manifestato l’intenzione di tenere a Catania un coinvegno nazionale che coinvolga tutte le associazioni di volontariato che si occupano di soccorso alle persone con, ovviamente, il Cisom in testa. Un segnale importante da parte di una città che dell’accoglienza ha fatto uno dei suoi temi più importanti.
Attraverso l’opera di oltre 4.300 volontari il Cisom esprime l’attività operativa dell’Ordine di Malta in Italia nelle situazioni di emergenza dal 1970. Oltre quaranta anni di esperienza in cui donne e uomini contribuiscono agli interventi di protezione civile e di soccorso ai bisognosi in Italia e all’estero. Il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta è costituito nella maggior parte da volontari specializzati: infermieri, medici, psicologi, logisti, cuochi, magazzinieri, elettricisti, cinofili, piloti di aerei e tanti altri volontari. I principi fondanti l’Ordine di Malta donano a questo lavoro un valore aggiunto di assoluta importanza, che si concretizza nella particolare attenzione ai bisogni dei sofferenti..
Attualmente sono in attività 12 volontari Cisom specializzati tra medici, infermieri e logista sulle motovedette e le navi della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza per il Sar Operation (Search and Rescue), attività di soccorso nel mediterraneo effettuato dalla Guardia Costiera e stipulato dalla Convenzione di Amburgo del 1979. Il Cisom ha costruito dei team sanitari specializzati per il soccorso sanitario in mare, in ogni condizione meteo 365 giorni l’anno h 24 dal 2008. Diversi progetti si sono susseguiti ora il protocollo tra Guardia Costiera e Cisom è sancito dal progetto del Ministero dell’Interno per l’European Border Fund. Solo nel mese di Aprile (dal 5 e fino a oggi) sono state soccorse dal Cisom più di 4500 persone e assistite a livello sanitario fino al Porto di approdo delle motovedette e navi. Sono gli unici a prestare servizio sanitario in mare.
Il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta è impegnato dal 2008 nelle attività di soccorso sanitario nello Stretto di Sicilia, prestando servizio sui dispositivi navali della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza nell’ambito del progetto “Sar (Search and Rescue) – Operation”, finanziato dall’Unione Europea e cofinanziato dal Ministero dell’Interno.  Inoltre da febbraio a novembre 2014 il Cisom ha collaborato con la Marina Militare per il dispositivo navale “Mare Nostrum” e da dicembre nell’ambito della missione europea “Triton”. L’area Sar di responsabilità italiana si estende per circa 500.000 chilometri quadrati. La presenza di personale medico e paramedico particolarmente qualificato per prestare assistenza sanitaria in mare a bordo dei dispositivi navali impiegati nelle operazioni di soccorso in occasione di eventi migratori, assicura interventi immediati e professionali anche in condizioni operative e meteo marine particolarmente difficili. L’attitudine al soccorso e gli specifici interventi nell’ambito sanitario di emergenza hanno fatto sì che il Cisom divenisse un vero e proprio Corpo specializzato nel primo soccorso medico in mare. Si tratta di team generalmente formati da un medico e un infermiere professionale, pronti all’imbarco sui mezzi navali di soccorso in pochi minuti, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. Inoltre, a seconda delle differenti esigenze dovute all’intensità dei flussi, il Cisom garantisce la disponibilità di team anche per le unità navali maggiori della Guardia Costiera che permangono in pattugliamento nel Mediterraneo.

Scrivi