CATANIA − L’incidente probatorio, nel quale saranno sentiti cinque testimoni, è previsto per venerdì prossimo davanti al Giudice per le indagini preliminari di Catania.

Gli indagati, Mohammed Alì Malek e Mahmud Bikhit, sono difesi d’ufficio dall’avvocato Massimo Ferrante del Foro di Catania. Nelle prossime ore si procederà all’interrogatorio degli indagati da parte del pubblico ministero.
Dalle dichiarazioni testimoniali risulta che l’imbarcazione sarebbe partita da una località nei pressi di Tripoli nelle ore serali del 16 aprile; i migranti erano stati custoditi per periodi variabili, anche per 30 giorni, in una fattoria vicina al luogo di partenza e furono trasportati a gruppi di circa trenta, su furgoni, fino all’imbarco. In un caso uno dei migranti sarebbe stato colpito con un bastone perché si era allontanato senza permesso per necessità fisiologiche.
Il costo del trasporto, secondo quanto sin qui accertato, è stato di 500-1000 dinari libici per persona.
Non sono emersi fatti che possano esser utili a determinare in maniera più precisa il numero dei morti.

Al fine di aiutare a identificare le vittime del naufragio, i congiunti o i conoscenti di coloro che si sono messi in viaggio possono utilizzare l’indirizzo a loro dedicato naufragio.wreck.procura.catania@giustizia.it

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