CATANIA − Nei locali di COMFORPAT, Comando Forze di Pattugliamento per la sorveglianza e la difesa costiera, si è proceduto ad ispezione a distanza del relitto con l’ausilio della Marina Militare Italiana che ha messo a disposizione i Cacciamine Gaeta e Vieste dotati di mezzi subacquei specializzati. L’atto è stato compiuto alla presenza di personale della Squadra Mobile di Catania e dei difensori degli indagati.
La Marina ha raggiunto il relitto alla profondità di circa 370 metri. Si è quindi proceduto alla raccolta di immagini sonar ad alta risoluzione e di immagini video e fotografiche.
Il relitto, delle dimensioni di circa 21 metri di lunghezza, 8 di larghezza e almeno 8 di altezza è adagiato di chiglia sul fondo marino.
Nei pressi del relitto è stato individuato il corpo di un uomo; all’interno dello scafo e anche nel ponte più basso sono stati individuati numerosi corpi.
La documentazione raccolta e le valutazioni operate dal personale tecnico della Marina indicano l’esistenza sul relitto di danni alla prua e sulla parte anteriore sinistra della fiancata, derivanti probabilmente dall’urto con il mercantile.
Valutazioni più approfondite saranno possibili a seguito dell’esame del filmato.
Nel corso dell’atto sono state impropriamente date a una testata televisiva informazioni sul suo svolgimento. Si è quindi dovuto procede alla segretazione, che permane su tutte le immagini ad eccezione di quelle allegate al verbale, al fine di tutelare la dignità delle vittime.
La Marina Militare è autorizzata alla diffusione delle immagini non segretate e del video nelle parti da cui esse sono state estratte.

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