Riceviamo e pubblichiamo l’intervento in aula dell’eurodeputato siciliano Salvo Pogliese:
“L’immigrazione rappresenta una assoluta emergenza europea, non soltanto per la Sicilia, terra di confine dalla quale provengo, ma anche per Malta, Spagna e Grecia, regioni che hanno pagato il prezzo più alto tra l’indifferenza iniziale di molti altri stati dell’Unione, prezzo che continua a pagare la Sicilia. L’operazione ‘Mare Nostrum’ si è finalmente conclusa, operazione che credo abbia svolto una funzione moltiplicatrice degli sbarchi in Sicilia, come affermato anche dal direttore esecutivo di Frontex, che in Commissione ha evidenziato come nei primi 4 mesi del 2014 gli sbarchi siano aumentati dell’823 per cento rispetto all’anno precedente ed esattamente due mesi dopo l’avvio di ‘Mare Nostrum’. Bisogna voltare pagine e mi auguro, sebbene sia ancora molto perplesso, che la recentissima operazione denominata Tritone possa svolgere una nuova funzione in tal senso. Comunque, un aspetto innovativo c’è già, cioè il coinvolgimento di 26 stati membri della Ue. Ma questo può anche non bastare. Bisogna, a mio avviso, modificare l’accordo ‘Dublino3’ laddove si attribuisce esclusivamente allo Stato di primo approdo il compito di concedere, o meno, il diritto di asilo, ripartendo invece quest’onere a tutti gli stati membri. Tra l’altro, alcune recenti sentenze della Corte di giustizia hanno ribadito indirettamente questo principio. L’immigrazione quindi, deve essere affrontata con grande chiarezza e senza demagogia, conciliando le giuste esigenze solidaristiche alle giuste esigenze di tutela della sicurezza degli stati membri della Ue”.

 

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