Il sindaco, Fucile, e il segretario generale della Uil di Catania, Parisi, lanciano un grido d’allarme per le continue riduzioni di fondi che penalizzano disabili e famiglie numerose con gravi problemi economici

MILITELLO V.C. – “Preoccupazione e rabbia per le incertezze e le continue riduzioni di fondi statali e regionali destinati alla spesa sociale. Cioè a disabili e famiglie numerose con gravi problemi economici, solo per fare un paio di esempi. Oppure, a cittadini che necessitano di ricovero in case di cura per la salute mentale”.
Sono allarmati il sindaco di Militello, Giuseppe Fucile, e il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi, che si sono incontrati nel Palazzo di Città a Militello nell’ambito degli incontri avviati dal “Sindacato dei Cittadini” con le amministrazioni comunali.
Alla riunione hanno partecipato anche il vicesindaco e assessore alla Solidarietà sociale, Giuseppe Astorina, il segretario provinciale Uil Fpl Medici Filippo Bentivegna e il responsabile comunale della sede Uil-Uila, Giuseppe Carta.
Al centro del confronto anche la “vertenza-Sanità” con le iniziative per la salvaguardia e la valorizzazione degli ospedali di Militello e Caltagirone, che il Piano regionale di riordino sanitario vorrebbe riunificare, penalizzandoli nella classificazione.
“Inaccettabile – afferma Fortunato Parisi – che Caltagirone venga dichiarato presidio di base, Militello addirittura ospedale di comunità”. Subito accolta la proposta del sindaco Giuseppe Fucile che ha annunciato la costituzione di un comitato di primi cittadini, di operatori sanitari e di rappresentanti delle organizzazioni sindacali per chiedere alla Regione il riconoscimento di “ospedali riuniti di primo livello” a Caltagirone e Militello che salverebbe i servizi essenziali di Pronto soccorso, Medicina, Rianimazione e Chirurgia.
“Non comprendiamo – ha commentato Fucile – perché Militello non venga riconosciuto, diversamente da altre realtà, ospedale in zona disagiata”. Il sindaco Giuseppe Fucile, infine, ha commentato: “Una buona iniziativa, quella della Uil. E’ sempre così quando si affrontano le questioni in modo costruttivo, nell’interesse della comunità”.
Il leader della Uil etnea Fortunato Parisi, che nei giorni scorsi aveva già incontrato gli amministratori locali di Palagonia e Belpasso, ha invece affermato: “Ribadiamo il nostro impegno a confrontarci con tutti, a cercare soluzioni in ogni sede istituzionale, per tutelare i diritti dei cittadini, dei lavoratori e dei precari che sono minacciati da tagli concentrici contenuti nella Legge di Stabilità del governo Renzi e nelle manovre finanziarie della Regione a danno dei Comuni, impegnati a rimediare i danni prodotti in decenni di sprechi e debiti. Stiamo parlando, peraltro, di elementari diritti: garantire salute e solidarietà sociale, specie alle famiglie con figli e ai cittadini più poveri, è un tratto essenziale per uno Stato che voglia definirsi tale”.

(nella foto da sinistra: l’assessore alla Solidarietà’ Sociale Giuseppe Astorina, il segretario provinciale Uilfpl Medici Filippo Bentivegna,il sindaco Giuseppe Fucile,il segretario Uil Fortunato Parisi e il responsabile Uil-Uila Pippo Carta)

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