MILITELLO VAL DI CATANIA – Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale cresce ed entra nel Consiglio comunale di Militello in Val di Catania. È stata proclamata ieri, presso il civico consesso della cittadina calatina, l’elezione per surroga di Giuseppe Matteo Amenta, giovane coordinare del Calatino del partito di Giorgia Meloni.

Soddisfatti Sandro Pappalardo e Giordano Sottosanti, rispettivamente Portavoce Regionale e Membro dell’Assemblea Nazionale di FdI-An: «È il secondo consigliere comunale che acquisiamo nel Calatino nell’arco di poche settimane dopo il dott. Andrea Gulizia a Ramacca, persona molto apprezzata in città per la sua professionalità e competenza. Addirittura il terzo se ci allarghiamo all’area dell’ennese, dove ad Agira nei giorni scorsi abbiamo accolto nella nostra famiglia la giovanissima Francesca Capuano, classe 1995, universitaria in medicina. Altri potrebbero arrivare a breve in tutta la Sicilia. Amenta è il nostro coordinatore del Calatino, quindi rappresenta per noi un altissimo profilo. Una persona libera, onesta e preparata che gode della nostra massima stima e fiducia».

Di seguito il testo integrale del discorso di insediamento del neo consigliere comunale Giuseppe Matteo Amenta: «Chiedo al segretario comunale di predisporre gli atti per destinare gli interi proventi dei miei gettoni di presenza, rimborsi spesa, ecc… alla Caritas di Militello. Data la drammatica situazione di indigenza in cui versano tante famiglie locali, questo mi sembra un gesto, seppur minimo, doveroso. Colgo a tal proposito l’occasione per esprimere la mia totale contrarietà all’abolizione dei suddetti proventi, perché tali fondi verrebbero gestiti dall’attuale amministrazione, di cui io non ho per nulla fiducia.

Chiedo che da oggi mi vengano inviate le notifiche, e qualunque altro documento da me richiesto in futuro, anche via PEC alla mia casella email. Chiedo alla Presidenza del Consiglio di adoperarsi per riattivare l’importantissimo servizio di ripresa dei Consigli comunali, sospeso per cause a me personalmente sconosciute. In caso contrario difenderò qualunque tentativo da parte di esponenti della società civile, gruppi politici, e/o semplici cittadini, di un’autogestione del servizio. Dette queste cose, mi dichiaro consigliere comunale indipendente, portavoce di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, all’opposizione intransigente ma leale di questa amministrazione, che considero, citando qualcuno, inutile e dannosa. Che nessuno pensi di avere adesso un suo alleato per una immediata mozione di sfiducia, che possa tagliar corto sul destino di questa amministrazione. Prima ho intenzione infatti di adoperarmi per far emergere eventuali responsabilità per le azioni intraprese durante l’espletamento del mandato, al fine di una sempre trascurata trasparenza, augurandomi ovviamente per l’immagine della mia città che non ve ne siano. Poi, successivamente, qualora emergessero solo atti leciti, il Sindaco e questa amministrazione dovranno essere messi davanti alle loro responsabilità politiche, per la manifesta cattiva gestione della cosa pubblica, passando anche, qualora ce ne fossero i tempi, allo strumento della mozione di sfiducia».

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