L’ex consigliere comunale chiede alla massima istituzione dello Stato sul territorio l’avvio della procedura di rimozione del sindaco Anna Aloisi 

In nuovi guai giudiziari del sindaco di Mineo, Anna Aloisi, iscritta dalla procura di Caltagirone nel registro degli indagati per tentata concussione, corruzione in atti d’ufficio e tentato abuso d’uffici insieme agli ex assessori Giuseppe Biazzo, Maurizio Gulizia e Massimo Pulici, all’ex presidente di una delle cooperative, la Sol Calatino, Paolo Ragusa, ai dirigenti Domenico Caccamo e Tommasa Saitta e gli impiegati Vincenzo Camuti e Giuseppe La Rosa, non meravigliano più di tanto l’ex consigliere comunale Pietro Catania.
“Da tempo – dice Catania – abbiamo denunciato l’ambiguo rapporto tra cooperative della Sol Calatino e alcuni rappresentanti delle istituzionali locali. Per interrompere questo sodalizio di affaristi spregiudicati, nel giugno del 2015 su mia proposta, poi votata dalla maggioranza del consiglio comunale, abbiamo modificato il regolamento dei contratti eliminando grossi privilegi alle cooperative.
“Abbiamo messo in guardia il primo cittadino – prosegue l’ex consigliere – sulla modalità di affidamento dei lavori e sui soggetti che dirigevano tali cooperative e, purtroppo, anche in questo caso il sindaco non ha dato retta alle nostre denunce in Consiglio comunale.
“Questa – conclude Catania – è la terza inchiesta che vede coinvolto il primo cittadino di Mineo, alla quale più volte abbiamo chiesto le dimissioni. Penso  che a questo punto sia opportuno l’intervento del prefetto, Maria Guia Federico, per avviare un’ eventuale procedura di rimozione del sindaco Aloisi e commissariare l’Ente”.

S.R.

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi