Oggi, 3 febbraio alle ore 18,00, incontro promosso dal comitato cittadino “Mineo prima di tutto”. Iniziativa della parlamentare del Pd Luisa Albanella:”Il governo nazionale affronti la questione in via definitiva”.

MINEO – Il comitato cittadino “Mineo prima di tutto” ha promosso per oggi, martedì 3 febbraio 2015 alle ore 18,oo a Mineo, presso il bar-ristorante Shalimar (Viale Rimembranza) una conferenza pubblica, per affrontare la spinosa questione dell’Imu agricola.
All’incontro interverranno, tra gli altri, il vicepresidente regionale Acli-Terra Angelo Catania, il commercialista dott. Francesco Damigella, il presidente comunale della Cia di Caltagirone, Salvatore Grassiccia, l’imprenditore agricolo dott. Agr. Giuseppe Mistretta e il presidente della Federazione regionale Agronomi Forestali, dott. Agr. Corrado Vigo. Moderatore dei lavori il dott. Leone Venticinque.
Come è noto, nel comparto agricolo regna l’incertezza a seguito del dl 4/2015 che definisce l’applicazione, le agevolazioni e le esenzioni dalla nuova tassa Imu sui terreni agricoli.
In tutta italia gli operatori del settore si stanno mobilitando con ogni genere di iniziativa per evitare un aggravio di costi che va a incrementare le già notevoli difficoltà economiche. In media, si parla di pagare 400/600 Euro per ettaro per un agrumeto, ogni anno, a fronte di continui ritardi nei pagamenti Agea, della mancata difesa dalla concorrenza estera, della scarsità di servizi per le campagne, di consorzi di bonifica malfunzionanti, degli alti costi della nafta agricola ecc. Per fare il punto della situazione e lanciare un chiaro segnale anche dal territorio calatino e della Sicilia orientale affinché il governo faccia marcia indietro dal perpetuare l’ennesima minaccia per la già sofferente agricoltura isolana.
Intanto c’è da registrarel’iniziativa  della parlamentare nazionale del Pd Luisa Albanella, che  annuncia  di avere chiesto assieme ai colleghi del suo partito una seconda riunione al ministero dell’Agricoltura.
“Il governo nazionale – dice Albanella – affronti in maniera definitiva con una riconsiderazione complessiva dei criteri  la questione dell’Imu agricola e immediatamente dia risposte sul contenzioso in atto per il 2014 con gli stessi criteri  che si intendono applicare per il 2015 e cioè l’esenzione dei terreni agricoli montani che rientrano nell’elenco dei comuni della cosiddetta “montagna legale” elaborato dall’Istat ai sensi della legge 991/1952, che esclude dal pagamento anche gli agricoltori professionali nei comuni parzialmente montani”.

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