MINEO – Sono due le proposte depositate contro il racket e la corruzione nell’Ente pubblico.

A darne notizia è il capogruppo del “Gruppo Consiliare Misto” Pietro Catania: “La prima proposta sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale, seduta del 06/12/2014, riguarderà incentivi a favore delle vittime del racket mafioso: in particolar modo chi denuncerà avrà la possibilità, in piena sinergia con la legge 44/99, di sospendere il pagamento delle tasse comunali per un periodo di anni cinque e successivamente programmare un piano di rientro. Un altro punto sarà quello degli affidamenti diretti per i lavori in economia fino ad € 20.000,00.
La seconda proposta depositata, che dovrà essere calendarizzata, è quella del “Codice Etico”. L’esigenza di auto dotarsi di un codice etico interno all’Ente nasce per cercare di agire concretamente sul versante della prevenzione delle nuove e più insidiose forme di corruzione e per promuovere la cultura della trasparenza e della legalità. Il Codice interesserà, previa sottoscrizione, obblighi generali di diligenza, lealtà, onestà, trasparenza, correttezza e imparzialità che qualificano l’esercizio delle funzioni di pubblica responsabilità da parte degli Amministratori. Tra l’altro il Codice Etico è stato approvato dalla Commissione Antimafia all’ARS presieduta dall’on. Nello Musumeci. All’interno dello stesso codice è stata prevista una misura che riguarda appalti, concessioni e cottimi fiduciari. Queste sono delle proposte che non hanno colore politico, in aula durante la trattazione e la successiva votazione, capiremo chi vuole applicare la buona politica e combattere la illegalità. Al Sindaco di Mineo chiediamo di adoperarsi sin da subito ad una maggiore trasparenza per i lavori in affidamento alle cooperative sociali…a Mineo esistono anche tante altre imprese che pagano le tasse e che non lavorano!”

 

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