MINEO – Sembrano senza fine i guai giudiziari per il sindaco di Mineo, Anna Aloisi, iscritta dalla Procura di Caltagirone nel registro degli indagati per tentata concussione, corruzione in atti d’ufficio e tentato abuso d’ufficio. Questa volta non parliamo del Cara, il centro per richiedenti asilo più grande d’Europa già al centro di altre inchieste, ma del piccolo comune Calatino dove l’intreccio tra amministratori, politici e affaristi  condizionava pesantemente  gli appalti con «affidamenti diretti di lavori a cooperative sociali».
Ora il totale degli indagati sale a nove. La Procura di Caltagirone, infatti, ha iscritto nel registro degli indagati a vario titolo, accusate di tentata concussione, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio e tentato abuso d’ufficio, gli ex assessori Giuseppe Biazzo, Maurizio Gulizia e Massimo Pulici, l’ex presidente della cooperativa Sol. Calatino, Paolo Ragusa, i dirigenti Domenico Caccamo e Tommasa Saitta e gli impiegati Vincenzo Camuti e Giuseppe La Rosa.
Al centro dell’inchiesta vi sarebbero affidamenti illegittimi di lavori a cooperative sociali, tutte riconducibili a Ragusa, per un totale complessivo di 60 mila euro.
Come ricorderanno i nostri lettori a gennaio era stato chiesto il rinvio a giudizio per  l’ex sindaco di Mineo Giuseppe Mario Mirata, del primo cittadino Anna Aloisi, dell’ex presidente del consorzio Sol Calatino Paolo Ragusa e altri due amministratori comunali: il consigliere e assessore comunale Luana Mandrà e l’ex assessore comunale Maurizio Gulizia. Tutti per istigazione alla corruzione e corruzione in atti d’ufficio.
Il procuratore Giuseppe Verzera e il sostituto Anna Andreatta hanno fatto notificare degli avvisi a comparire nei confronti degli indagati che saranno interrogati venerdì 4 e sabato 5 marzo . Il primo cittadino e’ gia’ sotto inchiesta per una vicenda legata al  Cara di Mineo.

S.R.

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