Approvato il recesso dal Consorzio Calatino Terra di Accoglienza e cancellati con una modifica al regolamento i privilegi alle cooperative sociali 

MINEO – E’ stata una seduta di consiglio comunale molto travagliata quella che si è tenuta ieri sera a Mineo. All’ordine del giorno, tra i punti: il recesso del comune di Mineo dal Consorzio Calatino Terra di Accoglienza, la modifica al regolamento dei contratti e l’invito al sindaco di Mineo a riferire in aula sui gravi fatti della seconda parte dell’inchiesta “Mafia Capitale”.
A darne notizia è il Consigliere comunale Pietro Catania capogruppo del Gruppo consiliare Misto che così commenta la riunione del civico consesso: “Un atto dovuto. Ci sembrava opportuno far esprimere il consiglio comunale sul recesso dal Consorzio Calatino Terra di Accoglienza, anche se la votazione molto probabilmente non avrà effetto giuridico in quanto l’assemblea del consorzio ne ha deliberato lo scioglimento, sicuramente è servito affinché il consiglio comunale potesse esprimere un voto e prendere le dovute distanze dal consorzio e dagli amministratori che oggi risultano indagati per il reato di turbativa d’asta”.
La proposta è stata votata ed approvata dai Gruppi Consiliari “Misto e Per la Città”, con la sola astensione dal gruppo “Uniti per Mineo”.
Nel corso della stessa seduta, su proposta dei consiglieri del Gruppo Misto è stata approvata, grazie anche al voto favorevole del gruppo consiliare “Per la Città”,  la modifica al regolamento dei contratti”.
“Le cooperative sociali, fino a ieri, – aggiunge Catania – avevano grossi privilegi tra cui:  il 30% dei lavori di manutenzione che annualmente l’Ente esternalizza, il limite di 200 mila euro i per gli affidamenti diretti per ciascun anno solare e un apposito albo comunale per le coop. sociali. Grazie al voto favorevole di tutta la opposizione è stata eliminata la soglia del 30%, l’albo delle coop. sociali mentre il limite per gli affidamenti diretti è stato portato a 10 mila euro”.
“Da oggi – commenta Catania –  non esisteranno più imprese di serie “a” e “b” e  per tutte le imprese menenine è stata fatta giustizia sociale”.
La seduta ha fatto registrare l’assenza del sindaco Aloisi, che avrebbe dovuto riferire in consiglio comunale sui gravi episodi della seconda parte dell’inchiesta denominata “Mafia capitale” nella quale risulta indagata insieme al sindaco di Vizzini Marco Sinatra, al deputato nazionale e coordinatore del Ncd in Sicilia, Giuseppe Castiglione, a Giovanni Ferrera  “direttore generale del consorzio tra comuni, Calatino Terra di Accoglienza”, a Paolo Ragusa “presidente della cooperativa Sol.Calatino” e al faccendiere Luca Odevaine.
“ Il gruppo consiliare misto – conclude Catania – chiede con forza le dimissioni del sindaco perché non possiamo continuare a sopportare una realtà amministrativa vergognosa e senza precedenti che porta continuamente la città di Mineo sulle prime pagine delle cronache giudiziarie. Se Anna Aloisi vuole dimostrare un minimo di responsabilità e di rispetto per tutta la nostra comunità deve dimettersi immediatamente dalla carica di primo cittadino”.

S.R.

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