Il caldo e l’afa che da alcuni giorni stanno soffocando gran parte dell’Italia si fanno sentire anche in Sicilia e con l’aumento delle temperature tornano i piromani e gli incendi.
Mancheranno anche le ufficialità, ma è inverosimile credere al contrario: i roghi sono per lo più voluti, innescati e quindi dolosi. L’autocombustione è un fenomeno molto più raro di quanto si possa credere.
Difficile, anche se ancora da accertare, che sia stata questa la causa dell’incendio divampato in Contrada San Costantino, territorio del Comune di Mineo che ha distruttSchermata 2015-07-15 alle 14.35.50o decine di ettari di uliveti e macchia mediterranea.
A darne notizia è il consigliere comunale di Mineo,  Pietro Catania: “Sono andati distrutti i sacrifici di una vita – dichiara l’esponente del Gruppo Misto – il terreno in questione appartiene alla famiglia di mia madre e quando abbiamo chiamato i Vigili del Fuoco le fiamme avevano già bruciato gran parte dell’uliveto”.
Poi aggiunge amareggiato: “Non sta a me decidere se l’incendio sia di natura dolosa o meno, ma se lo fosse non temo alcuna intimidazione e continuerò il mio percorso politico-istituzionale come prima e più di prima!”.
“Vorrei ringraziare – continua Catania – la locale Polizia Municipale, i Vigili del Fuoco ed il Corpo Forestale dello Stato. Gli addetti, con pochi uomini e mezzi, tra mille difficoltà, sono riusciti a fare un ottimo lavoro. Purtroppo nel presidio del bosco di Marineo il personale del servizio antincendio è senza mezzi e in caso di incendio è quasi impossibile intervenire tempestivamente”.
“È una vergogna – conclude Catania –  che dimostra, ancora una volta, la latitanza del governo regionale”.
Purtroppo c’è da mettere in conto che nei prossimi giorni, con le temperature al di sopra della media stagionale e le raffiche di scirocco, il fuoco tornerà ad incenerire canneti e sterpaglie, boschetti e tratti di macchia mediterranea e soprattutto uliveti e agrumeti, sostentamento economico per centinaia di famiglie.
Gli incendi dolosi sono diventati un problema, inutile nasconderlo, ed è ora che gli enti competenti corrano ai ripari cercando di formare nuovi nuclei operativi della Protezione civile che possano affiancare, nel periodo estivo, Forestale e Vigili del fuoco, dotandoli di mezzi idonei per interventi immediati.

S.R.

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