di Martina Strano

CATANIA – Un’altra tappa per le selezioni della nuova Miss Italia 2014, questa volta in Piazza Università a Catania per la fase regionale. Una serata all’insegna della moda, della musica e forse della bellezza. Diciamo forse perché probabilmente gli unici momenti interessanti della serata sono stati segnati dalle voci meravigliose dei due dodicenni Emanuele Bertelli e Anna Laura Princiotto, partecipanti di Ti Lascio Una Canzone, programma condotto da Antonella Clerici su RAI 1 e dalla sfilata della stilista catanese Francesca Paternò.

La serata, condotta dalla Miss Italia 2013 Giulia Arena, che proprio un anno fa aveva vinto il titolo di Miss Catania, e da Mirella Sessa seconda classificata alle nazionali di Miss Italia 2009, ha visto la partecipazione di ben 24 ragazze che ancora una volta hanno sfilato con i loro “abiti eleganti migliori” e che si sono sottoposte ad alcune prove per farsi conoscere dal pubblico e dalla giuria. Canto, ballo, recitazione, prove eseguite come a voler quasi distruggere queste arti, e infine simulazioni in inglese che avrebbero fatto inorridire qualsiasi madrelingua e che soprattutto hanno fatto sorgere al pubblico una domanda: da quando parlare una lingua straniera è considerata un’arte?

Quattro ragazze hanno ricevuto la fascia, ma solo la prima classificata avrà la possibilità di partecipare alle selezioni a Jesolo l’11 e il 12 settembre.

La quarta classificata Miss Wella è la numero 21 Cetti Mirabella da Catania, laureata in Beni culturali, per la prova di abilità ha scelto di simulare la presentazione di un documentario; terza classificata Miss Kia la numero 10 Deborah Messina 23 anni da Catania, ha scelto di cantare “Caruso” e di dedicarla al padre; seconda classificata Miss Rocchetta Bellezza la numero 15 Veronica Licciardello 21 anni da San Pietro Clarenza, istruttrice di zumba, studia tossicologia degli alimenti, come prova sceglie il ballo; prima classificata Miss Kia Sicilia la numero 24 Clarissa Marchese 20 anni da Ribera, quest’anno inizierà gli studi di logopedia a Parma, ha salutato il pubblico in inglese, l’unica ad avere una bellissima pronuncia grazie anche alla mamma madrelingua.

Un doveroso ringraziamento va ai piccoli cantanti che hanno reso la serata gradevole.

Martina Strano

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