MISTERBIANCO – Sabato 27 dicembre 2014 alle ore 10 nei locali del Museo della Civiltà Contadina in via Fratelli Cervi a Misterbianco, l’Associazione Culturale “Oltre Le Mura” presenterà il progetto per L’Ecomuseo del Carretto e delle Strade dell’Etna. Interverranno il sindaco del Comune di Misterbianco Nino Di Guardo, l’assessore alla Cultura del Comune di Misterbianco Giuseppe Condorelli, l’onorevole Concetta Raia, deputato all’Assemblea Regionale Siciliana e curatrice della legge regionale sugli Ecomusei ed il dott. Giuseppe Reina dell’Università degli Studi di Catania. L’Associazione Culturale “Oltre le Mura”, è costituita da un gruppo di operatrici ed operatori precari di call center che vivono o lavorano nel territorio del Comune di Misterbianco. Hanno dato vita all’Associazione stessa con l’intento di valorizzare il proprio territorio attraverso la reinterpretazione sostenibile di particolari aspetti del patrimonio materiale e immateriale, in grado di cogliere il dinamismo produttivo e culturale delle comunità locali, promovendo attività mirate a riscoprire tradizioni e mestieri che fanno parte della nostra sicilianità. Approfittando della legge regionale sugli ecomusei da poco varata, e riscontrato l’interesse e la collaborazione massima da parte dell’Amministrazione del Comune di Misterbianco, “Oltre le mura” ha deciso di dar vita ad un progetto per la creazione di un Ecomuseo. L’ecomuseo si identifica con gli elementi valoriali di un territorio, è una strategia partecipata volta a favorire processi di sviluppo con la comunità l’individuazione, la conoscenza e la trasmissione, con l’obiettivo di recuperare l’identità dei luoghi in tutte le sue componenti naturali, storiche, sociali e definire, con le amministrazioni locali forme di corresponsabilità per la loro valorizzazione. Le comunità si trasformano nel corso della storia, producendo informazioni, stratificazioni e sostituzioni, ma alcuni elementi permangono “invariati” e restano costanti e costituiscono il fondamento per il riconoscimento del genius loci. Occorre ritrovare queste invarianti e le loro regole strutturali che tengono in vita l’identità dei territori e adattarle ai contesti attuali per creare una linea di interazione tra le generazioni e massimizzare le opportunità di sviluppo, produrre un’eredità sociale portatrice di nuova progettualità. La capacità che avrà l’Ecomuseo del carretto siciliano e delle strade dell’Etna di trasmettere il patrimonio territoriale dipenderà dall’interesse che dimostrerà la comunità di Misterbianco di pianificare uno sviluppo in forme durevoli, consentendo la riproduzione e la valorizzazione condivisa delle proprie risorse (ambientali, territoriali, umane) senza sostegni esterni invasivi (ovvero con una modesta impronta ecologica) e con scambi solidali e non di sfruttamento; ed è praticabile a condizione che gli attori locali cooperino attivamente e responsabilmente al processo ecomuseale, mobilitando all’interno del sistema le energie sociali per il suo sviluppo. Durante la presentazione si cercherà di costruire un confronto tra i responsabili del progetto, studiosi dei fenomeni e amministratori locali.

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