Il sindaco Nino Di Guardo si autosospende dal PD ed annuncia uno sciopero della fame se la discarica “Valanghe d’Inverno” non sarà chiusa.

Lo ha detto chiaramente Nino Di Guardo stamani in conferenza stampa, alla presenza dei rappresentanti dei Comitati NO Discarica con i quali domenica 5 giugno alle ore 19,00 in piazza Mazzini a Misterbianco terranno una pubblico comizio.

“Io sin dal primo giorno ho chiamato il mio partito, che guida la regione, a raccolta – dice il sindaco Di Guardo  – e non possiamo accettare che ancora si perpetui in questa terra di abbancare rifiuti di mezza Sicilia in un impianto illegittimo. Non possiamo vivere così. Fino a quando non ci libereranno di questo cancro mi autosospendo dal mio partito”

Il sindaco particolarmente adirato per l’ennesima ordinanza di proroga è un fiume in piena: “Ne prendano atto Crocetta e l’assessore Contrafatto – continua il sindaco – i primi rifiuti che dovranno partire all’estero o in altre regioni debbono partire da qui. Non mi fermerò perché non posso lasciare che i miei cittadini ed i miei nipoti vivano in una terra che da 30 anni riceve rifiuti a meno di 500 metri dal centro abitato – e conclude – sono pronto ad iniziare lo sciopero della fame. Il presidente Crocetta o dimostra di sapere gestire oppure se ne vada a casa. Misterbianco e Motta non possono morire tra gli odori nauseabondi ed i fetori”.

Poi il sindaco pone la sua attenzione sull’ordinanza evidenziando come il presidente Crocetta utilizza “due pesi e due misure diverse” tra l’impianto di Siculiana dove l’impianto di biostabilizzazione va chiuso tra qualche giorno e quello di Motta S. Anastasia dove non esiste alcun impianto di biostabilizzazione e si può continuare a conferire i rifiuti accorciando il tempo di essiccazione prima del conferimento in discarica. Infine nell’art. 3 dell’ordinanza viene affermato che “non si sono palesati gravi criticità ambientali e sanitarie nella fase gestionale della discarica Valanghe d’Inverno.”

“E’ veramente assurdo scrivere cose non rispondenti alla realtà – dichiara il sindaco Di Guardo – di concerto con i comitati cittadini, con i quali domenica terremo un comizio, inizieremo anche lo sciopero della fame perché questo imbroglio va fermato. Ora o mai più!”

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