MISTERBIANCO – Via libera per la realizzazione di un forno crematorio all’interno del cimitero di Misterbianco: negli scorsi giorni, infatti, è stato approvato il piano per l’ampliamento del camposanto del comune catanese, che prevede la costruzione di un edificio destinato alla cremazione dei defunti.

Rispetto al progetto iniziale, però, i progettisti dello studio del geometra Mario Spitaleri e ella Gis Designer del gruppo Colombrita hanno deciso di apportare diverse modifiche: in un primo momento, infatti, si era pensato ad un edificio di forma rettangolare (di circa 300 m²) su due livelli, salvo poi decidere per uno su un unico livello a forma trapezoidale (esteso per 410 m²), ideato dopo un attento studio sulle potenzialità degli spazi, sia per funzionalità che per fruibilità.

L’organizzazione e la distribuzione delle aree è, pertanto, mirata a garantire agli ospiti una maggiore riservatezza e possibilità per il silenzio e la contemplazione dei defunti, oltre che il regolare svolgimento dei lavori degli operatori. È possibile distinguere diversi spazi all’interno del lotto: tra questi vale la pena segnalare, oltre al tempio crematorio, i colombari, il cinerario verde e il giardino del ricordo, in cui è possibile disperdere le ceneri dei defunti dopo la cremazione.

Il tutto mirato a creare un’area di riflessione indipendente dalla fede religiosa: per questo motivo, infatti, il progetto non prevede richiami a culti particolari, con l’assenza di simboli, nell’aspetto estetico del lotto, pensato per creare una continuità stilistica con il precedente cimitero. Importante anche l’uso dei materiali che, anche se costosi, sono affidabili e di alta qualità.

Uno sguardo all’impianto ambientale: il nuovo cimitero, attraverso l’utilizzo di energia e fonti rinnovabili, come la ventilazione naturale e i pannelli fotovoltaici, rappresenterà un progetto all’avanguardia capace di soddisfare il bisogno energetico di circa 50 kW al giorno. Ed è indubbio che una struttura simile prevederà una manutenzione quotidiana attenta e meticolosa.

Per quanto riguarda il forno crematorio, poi, serve un’analisi approfondita. L’impianto è particolare e innovativo, e verrà realizzato con un costo superiore rispetto a quello della gara d’appalto. Inoltre, la complessità dell’opera obbligherà i tecnici ad un controllo 24 ore su 24 tramite computer specifici. Anche qui si pensa all’ambiente: il processo di combustione e filtraggio mirerà ad abbattere quasi a zero il livello di immissione di gas nocivi e polveri in atmosfera.

La struttura, già fruibile per il prossimo giugno, sarà raggiungibile attraverso il nuovo ingresso previsto da Catania, dalla A19-Palermo e dalla SS114- Siracusa.

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