Chiara D’Amore

CATANIA – L’Italia è una e indivisibile? Sulla carta, almeno quella geografica,la risposta dovrebbe essere sì ma nella realtà la nostra penisola sembra essere tagliata a metà e divisa tra un Nord produttivo e dinamico e un Sud sempre più fermo, vera zavorra di un’Italia fiaccata dalla crisi internazionale. Ed effettivamente i numeri confermano che la parte meridionale dello Stivale continua a crescere troppo poco, se non per nulla, ma non mancano le eccezioni. Un nome su tutti? GUFO. Correva l’anno 2013 quando un gruppo di giovani imprenditori catanesi decise di dar vita a un brand di accessori di moda e da allora di strada ne hanno fatta un bel po’. Non solo Italia, ma anche Australia, America, Norvegia, tante le realtà in cui questo marchio è riuscito a imporsi confermando il successo del made in Italy nel mondo. Il legno è il loro materiale di riferimento, l’originalità il loro marchio di fabbrica e un design giovane e accattivante ciò che li contraddistingue. Fondamentale è stato l’apporto di Giuseppe Marino, CEO di GUFO, che ha da subito creduto nelle potenzialità di questo progetto.

– Giuseppe Marino, come nasce il marchio GUFO?

“Un giorno Claudio Calvagna, designer per passione, ricavò un paio di occhiali da sole simili agli occhi del gufo da una mattonella di parquet e  da lì nacque l’idea.  In quel momento vivevo a Milano e forse quello è stato lo scenario migliore per trovare i giusti stimoli a livello creativo e motivazionale e portare avanti l’orgoglio  siciliano. Mentre da noi l’economia era stagnante al Nord le cose andavano avanti e la gente continuava a investire in nuovi progetti senza la paura di fallire ed è stato allora che ho capito che anche noi ragazzi del Sud possiamo lottare per realizzare i nostri sogni, anzi possiamo fare qualcosa in più perché chi incontra delle difficoltà è più stimolato a trovare idee vincenti”.

– Come potremmo descrivere il marchio GUFO?

“E’ un marchio coraggioso. L’immaginario hipster, la combinazione di materiali diversi, l’ecosostenibilità e uno stile attuale sono gli elementi che ci contraddistinguono, per questo ci rivolgiamo soprattutto a un target di gente che non ha paura di osare e che ama farsi notare”.

– Cosa potreste consigliare a tutti coloro che hanno un’idea in cui credono ma che ancora non hanno avuto il coraggio di realizzarla?

 “Il peggio è passato e ora si può cominciare a guardare avanti. Bisogna avere molto coraggio all’inizio e non lasciarsi scoraggiare dalle lungaggini della burocrazia italiana senza scordare  mai che anche in un momento complesso come questo si può fare bene avendo l’idea giusta. Anzi  riuscire ad emergere oggi, in questa giungla che è il mercato internazionale ai tempi della crisi, potrà renderci più forti e consapevoli quando tutto sarà passato, dei veri eroi”.

–  Cosa avete in mente per il futuro della vostra azienda?

“Dopo aver da poco inaugurato il promo punto vendita monomarca a Catania, vorremmo aprire entro l’anno prossimo un nuovo store a Los Angeles, dove si respira un’atmosfera in linea con i principi del marchio GUFO. Per quanto riguarda i nostri prodotti il legno continuerà ad essere l’assoluto protagonista, ma inizieremo ad utilizzare anche altri materiali per creare qualcosa di nuovo rimanendo però fedeli ai nostri standard. La nostra volontà resta quella di portare la creatività tipica della tradizione siciliana in giro per il mondo attraverso un design ricercato e di respiro internazionale”.

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