Moda, da Marylin ai Looney Tunes: le tendenze per il prossimo inverno

di Martina Strano

MILANO – Ian Griffith, direttore creativo di Max Mara, reinventa i capi di culto del brand, confermandone l’eleganza e la classe. Le onde dell’oceano incorniciano la collezione che trova ispirazione da Marilyn Monroe, intellettuale e occhialuta, ma sempre sensuale e dallo charme innato. Un’eleganza senza tempo fatta di cardigan norvegese da indossare in spiaggia, coat vestaglia, gonne a tubo, per un guardaroba leggero e soffice. Tutto avvolge il corpo morbidamente, proprio come la coperta usata da Marilyn. I tessuti sono l’alpaca, la seta matelassé, il cachemire, il cammello e il pizzo. Tra i colori l’avorio, il cammello, il sabbia e il cacha. Tra gli accessori troviamo gli occhiali da lettura e l’Hollywood bag in pelle o cavallino lucido. Tra le scarpe décolleté con tacco alto o mocassino con fiocchetto.

È romantica, ma mascolina allo stesso tempo la donna Blugirl per la prossima stagione invernale. Tailleur maschili con bluse di seta in disegni Galles e pied-de-poule, tuniche e abiti lunghi con romantici motivi a fiori e frutta e camicette “à la garçonne”. Francesine e cappelli completano il look.

Femminile, glamour, dallo stile di ispirazione anni Settanta che entra in contrasto con uno street style cool e metropolitano: questa è la donna Les Copains. Abiti iper femminile che dialogano con quelli sportivi. Abiti da sera dal tailoring sofisticato, accostati a lunghi cardigan. Trench minimal su gonne svasate. Abiti tunica e caban foderati in prezioso raso. La duplice anima della collezione si ritrova anche nella palette di colori che va dai toni neutri del bianco puro, dell’avorio e del beige al nero e all’ombra (rivisitazione del grigio-verde militare) passando per i toni accessi dell’arancio, del rosso, del viola e del verde. Le decorazioni geometriche, a romi, richiamano l’arlecchino di Picasso. Protagonisti della collezione bijoux e accessori che illuminano la sfilata e rendono prezioso l’outfit.

Per Fendi, una collezione omaggio a Sophie Taeuber, artista svizzera della prima metà del Novecento. Elegantissima, con capi semplici ma allo stesso tempo unici per la ricercatezza dei dettagli. Hanno dominato la scena pelle e pellicce usate per abiti e accessori. Cappotti oversize o doppiopetto lunghi fino all’anca, minidress con dettagli in pelle, abiti- piumino, pantaloni con stampe grafiche. Bellissimi anche gli abiti bianchi iniziali e i due tubini finali, rosa cipria e panna. Hanno dominato la scena anche pelle e pellicce usate per abiti e accessori. Tra gli accessori: guanti lunghi con orlo in pelliccia, tantissime borse e tronchetti.

Just Cavalli propone una collezione che si rivolge a tutte le donne che hanno il coraggio di osare e che non intendono annoiarsi. Una moda libera, ispirata allo stile Bauhaus, che gioca tra fantasie e linee snelle, con un romanticismo che affiora attraverso le camicie in pizzo e le bluse con maniche ricoperte di rouches da abbinare alle skirt gonfie di piume. Optical art per i pantaloni, metallo dorato per le giacche da aviatore o sulle borchie piatte che tempestano boleri e pencil skirt al ginocchio. Le borse sono in nappa o struzzo, mentre i tronchetti in suede e cavallino.

Il tema è inverno in fiore per gli abiti e i coat di Anteprima. Qui i maxi print floreali sono annegati nel nero, per un mood più contemporaneo. Pantaloni si alternano a gonne lunghe con materiali leggeri come chiffon e georgette. Non potevano mancare le borse intrecciate di Anteprima nella versione bauletto.

Ennio Capasa parla di una collezione “reset” per Costume National. Per la prossima stagione invernale quindi si ritorna non tanto alle origini, ma piuttosto sulla vera essenza del marchio e del suo stile. Il colore non poteva non poteva non essere il nero, fatta eccezione per pochi accenni di grigio e blu. La linea sfocia nell’androgino con completi maschili e cappotti scarni. Suit in lana vergine, la catenella d’argento decora le ruches degli abiti, parka con dettagli in tuxedo, pant da biker. Borse Camden alla mano, boots ai pieni e all’orecchio una piuma monoring blu notte.

Ricerca, equilibrio e sovrapposizioni per la collezione firmata Cristiano Burani. Una donna grintosa che indossa capi resi luminosissimi grazie alla texture 3D, agli inserti di vinile e alla vernice. Una donna che ama la comodità e lo sportswear. Importantissimo il ruolo svolto dalla maglieria in alpaca lavorata a mano ei total look in maglia a coste a righe irregolari. Ai piedi, la donna Burani indossa mocassini e ankle boots.

Un inverno colorato, divertente, ironica e glamour per Prada, che dà prova dell’estro creativo che da sempre caratterizza il marchio. Giacche aderenti, pantaloni corti, abiti da cocktail e top con baschina su pantaloni: il tutto anni Sessanta per un mood Bon-ton. Il rosa fa da protagonista, insieme a tanto verde, turchese, giallo. Tra gli accessori, lunghissimi guanti, gioielli anche sulle chiome, borse dal doppio colore e scarpe tacco sei.

Tributo all’arte contemporanea per la collezione ricca di contrasti di Daniela Gregis. Le forme femminili si fondono con quelle maschili, così come i tessuti tra loro si intrecciano. Grigio antracite, rosso, arancione, rosa pastello, e qualche goccia di blu sono i colori che si incontrano. Importantissimi gli accessori: sciarpe, borse in paglia e manico di lana e cappelli con visiere tagliate.

Arte contemporanea dell’Europa e dell’Estremo Oriente ispirano la collezione di Manuel Facchini per Byblos, sporty chic e etnica allo stesso tempo. Colori vivaci e stampe geometriche per abiti dalla vita stretta, cappotti doppio petto, maglieria, calzature.

Jeremy Scott per Moschino non poteva ancora una volta non distinguersi per la sua ironia e per il suo essere grandiosamente eccentrico. Evidente il riferimento a ciò che Scott chiama “everywear”, la cultura del quotidiano. Street style e i Looney Tunes si incontrano per una collezione pop. Maxi collane, ciondoli, capelli con doppia visiera, canotte da basket con i personaggi del famoso cartone animato, pantaloni dal cavallo basso. È il trionfo dell’hip hop, del rap, dello street style americano. A chiudere lo show, abiti da sera tempestati da murales e tag. Non dimentichiamo la capsule, già in vendita, “Ready to Bear”, nata per omaggiare un celebre abito di teddy beasrs realizzato da Franco Moschino e indossato da Violeta Sanchez.

Martina Strano

 

 

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