di Martina Strano

MILANO – Nel meraviglioso Teatro Armani di via Bergognone 59, Giorgio Armani manda in passerella la sua collezione per la primavera/estate 2015. La sfilata si apre con il corto “Sabbia” di Paolo Sorrentino. Abiti che traggono ispirazione dall’archivio di Re Giorgio. Leggeri, preziosi, che non costringono il corpo, delicati e sensuali come le spiagge di Lipari e Stromboli, le spiagge della storia d’amore immaginata dal regista premio Oscar. Stampe maculate e pitonate, abiti, gilet sfrangiati, collane che fanno da colletto, pochette, clutch preziose, sneakers, sandali e scarpe stringato per un’eleganza disinvolta. I toni sono quelli della terra, della natura selvaggia, dall’azzurro brillante al cipria e al marrone, fino al nero lucido delle spiagge vulcaniche.

Foto milanomodadonna.it

Semplicità, disinvoltura, essenzialità, classicità, questi i concetti chiave di Bottega Veneta e della collezione primavera/estate 2015 di Tomas Maier. Tutti i capi, dalle gonne ai pantaloni, seguono il movimento del corpo, lo accompagnano, sono ampi e morbidi, nulla di forzato. I colori sono delicati, tenui, come il sabbia, il banana, il rosa pallido e l’azzurro. Non mancano ovviamente gli sparkling per illuminare i capi. Le scarpe sono prevalentemente basse e leggermente a punta, e le borse sono maxi.

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Tanto colore e stampe vivaci per la donna-fata Mila Schon. Le linee sono morbide e i look da creatura fantastica ci portano in un mondo parallelo. Colori luminosi e molto accesi come il fucsia, arricchiti ulteriormente da fiori e geometrie. Gli abiti sono lunghi o corti ma sempre adatti sia alla mattina che alla sera.

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La donna Roberto Cavalli per l’estate 2015 non indossa abiti scollati o tacchi. É femminile e sensuale, indossa abiti lunghi che segnano il corpo, scarpe basse e delle bande trasparenti le danno un tocco sexy. Non mancano gli abiti più corti, ma sempre capienti, impreziositi da ricami e paillettes.

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Sexy, sensuale, femminile, la donna Genny. In bianco con decorazioni metalliche, rosa antico o in oro e argento, i capi mostrano fantasie astratte o classiche come i pois. Gli abiti sono molto aderenti con tessuti stretch, trasparenze e sacchi profondi. Molto eleganti i completi pantalone.

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Un omaggio all’artista italiana Carol Rama e ai suoi dipinti dedicati a un erotismo disturbante: gli abiti di Antonio Marras citano i temi cari alla pittrice senza riportarne la rabbia e l’inquietudine. Gonne di pannelli plissettati con i colori dei quadri dell’artista. Capi colorati, divertenti, accostamenti vivaci come il bordeaux e il turchese, trasparenze e sovrapposizioni. Bellissimi i pullover sono oversize con ricami di fiori.

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La prima collezione Jil Sander firmata Rodolfo Paglialunga esalta le linee minimal del marchio tedesco. Capi tradizionali, rigorosamente tagliati, adatti ad ogni donna. Una sensualità composta, mai eccessiva, fatta di spacchi sulle gonne longuette e aderenze. Le tinte, in realtà invernali, vanno dal rosso all’azzurro, fino al bianco, al lilla e al marrone. Bermuda che sembrano gonne e che sembrano bermuda, camicie, gonne e giacche dalle linee asciutte.

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Per la prima volta il brand Elisabetta Franchi entra nel calendario ufficiale della kermesse milanese e lancia la sua collezione donna primavera/estate 2015 nel bellissimo Palazzo Clerici. L’animalier fa da fil rouge per tutta la collezione. Gli abiti, molto eleganti, sono nelle tonalità della terra, molti capi sono in un bellissimo beige delicato. I tacchi sono leggermente meno alti, su giacche e camicie troviamo la spallina costruita. Punti luce, paillettes e strass in oro e argento illuminano i capi.

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La collezione Emilio Pucci di Peter Dundas, direttore creativo della maison da sei anni, ha lasciato entusiasta il pubblico, grazie anche alla presenza della bellissima Naomi Campbell. Sofisticata, dinamica, ribelle, la donna Emilio Pucci per la prossima stagione estiva indossa principalmente abiti lunghi, ampi e larghi. Questi possono essere indossati in diverse occasioni, cambiando gli accessori e le scarpe. Bellissime le stampe.

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Donna sporty-chic per Cividini. Stampe multicolor, tante fantasie geometriche o motivi a scacchi, ma anche capi monocolore. Gli abiti sembrano dei completi da tennista con coulotte e sneakers. Le gonne sono le protagoniste della collezione: corte, lunghe, al ginocchio.

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Tessuti morbidi, una rete elastica che si allarga e si stringe sul corpo, materie naturali come fossero artificiali: questo è Gabriele Colangelo. Denim giapponese usato con cavallino tono su tono, doppio chiffon graffiato e laccato, tessuto di rame liscio.

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Capi semplici, minimal e lineari dalle tinte color sorbetto per Musso. Il bianco e il nero aprono la passerella seguiti dai colori (tra i più accesi rosso e giallo) e dai disegni geometrici; il tailleur, dalla stampa a piccole baguette, è composto da pantaloni e giacca dal taglio maschile

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Capi unici, ricercati, artigianali, eccentrici per Aquilano.Rimondi. Tessuti opachi, lucidi, trasparenti o coprenti, ricami, decorazioni a forma di libellula.

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Martina Strano

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