di Martina Strano

MILANO – ll primo giorno della fashion week vede sulle passerelle l’esplosiva collezione del messinese Fausto Puglisi. Una collezione punk dedicata a un’immaginaria imperatrice manga che indossa sandali da gladiatore arricchiti da strass e borchie, e tuniche con i mosaici di Piazza Armerina, chiodi di pelle tinti in oro ricoperti di lino e cotone trattati con le alghe, come solo uno stilista siciliano poteva fare. Una passione/ossessione per i colori, e ancora una volta in questa collezione troviamo le gonne ad A ormai quasi una sua firma. Grazie alla collaborazione con Gilmar, per la prossima stagione estiva troviamo la maglieria indossata su tutto, perché concetto fondamentale per lo stilista è la sperimentazione. Una donna gladiatore quella di Fausto Puglisi, un incontro/scontro tra il mondo manga, André Courrèges e l’imperatore Giulio Cesare.

 

Foto milanomodadonna.it

La stilista italo-haitiana Stella Jean ci presenta una collezione frutto dell’unione tra gusto occidentale e gusto esotico, taglio italiano e mood Haiti. «Siamo ovunque ed esattamente qua», questa la dichiarazione della stilista per una collezione le cui fantasie e tessuti arrivano da lontano, proprio come il bogola di Mali, materiale ricavato dalla fermentazione del fango, o gli accessori in materiali di recupero o i tessuti realizzati con i telai dalle donne del Burkina Faso, grazie all’ITC (International Trade Center) agenzia dell’Onu, per la produzione di prodotti di lusso realizzati nel rispetto delle condizioni etiche ed eque. Un’esplosione di colori etno-chic per gonne ampie o a trapezio dagli orli molto alti, foulard, canotte e borse con frutta. La sfilata si conclude con le magliette con le capitali dei diversi paesi che hanno ispirato la collezione: Italia, Haiti, Burkina Faso, Mali.

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Le stampe africane le ritroviamo anche nei capi dalle linee geometriche e dai dettagli sportivi di Byblos Milano. Un inno allo stile sporty-chic che non conosce mezze misure e si presenta nelle versioni total black, total white o multicolor. Gonne plissè dai dettagli fluo, capispalla tribali con il retro in rete tecnica, abiti con l’immancabile colore arancione che sarà un must della prossima estate, per la collezione di Manuel Facchini.

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La camicia, su pantaloni o sulle mini, è la protagonista della collezione di Andrea Incontri che realizza per la primavera estate 2015 un vero e proprio guardaroba da viaggio dalle forme asciutte che nascondono costruzioni complesse.

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Una donna femminile, molto elegante e chic per Chicca Lualdi Beequeen. Gonne corte, asimmetriche, con un piccolo strascico nella parte posteriore, adatte sia per il giorno che per la sera.

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Ospite del teatro di Giorgio Armani lo stilista greco Angelos Bratis con una collezione dalle linee morbide, elegante, dai tessuti morbidi, con delicati contrasti di colore su abiti lunghi o corti: grigio tortora, nocciola, con inserti rosa, azzurro, bianco, nero, blu.

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Patchwork è la parola d’ordine per Gucci, per una donna cosmopolita e contemporanea come le ospiti Kate Moss, Anna Wintour e Charlotte Casiraghi. L’abito corto, sopra il ginocchio, domina la sfilata in azzurro, verde militare, rosso o in fantasie orientali. Gilet di pelliccia colorata, anche eco, da portare sopra la camicia, e bellissimi trench con importanti bottoni. Tra gli accessori troviamo borse a tracolla, molto capienti, e i morbidi secchielli. Sandali con cinturino alla caviglia e tanti stivali, dal tronchetto fino allo stivali alto.

I’m Isola Marras propone invece fiori e poi per la studentessa straniera ad Alghero. Gonne ampie con stampato il cane mascotte dell’università, camicione bianco con righe di paillettes, caban a righe.

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Streetwear per Fay marchio a capo del gruppo Tod’s. Leit motiv della collezione il vestito in pelle sotto le sahariane délavé con inserti tecnici. Materiali ipertecnologici, pitture murali e logo effetto manga.

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Una donna delicata ma che indossa abiti ricchi di decorazioni per Alberta Ferretti che per l’estate 2015 scommette sul nudo. Pantaloni e gonne in macramè, tute leggeri e camoscio a frange per la minigonna da squaw. Verticalismi con la sottana lunga fino ai piedi, la lunga borsa a tracolla e il poncho hippy.

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Punk, militare e collegiale per la donna N°21 di Alessandro Dell’Acqua. Tartan colorato, borchie, verde militare, organza scozzese, vestiti con effetto gonna camicia per una silhouette verticale dal taglio maschile.

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Una collezione complessa quella di Francesco Scognamiglio, ricca di trasparenze essere però volgare, basata molto sulla lingerie, ma che al tempo stesso cerca di non far apparire le donne troppo civette. Trasparenze quindi per tutte le donne.

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Martina Strano

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