Moda, La gipsy girl di Salvo Presti

di Martina Strano

CATANIA – Sono iniziate le grandi piogge, le temperature iniziano a scendere e le giornate diventano sempre più corte. È senz’altro iniziata la stagione invernale.

C’è uno stilista al quale noi di Sicilia Journal siamo particolarmente affezionati. Abbiamo seguito il suo fantastico percorso durante il talent show Project Runway Italia in onda l’anno scorso su Sky, lo abbiamo intervistato e vi abbiamo raccontato il successo della sua prima collezione. Per questo autunno/inverno 2015-2016 Salvo Presti continua a non deludere le nostre aspettative.

Una collezione per una vera social addicted, una donna forte e sexy.

Una nuova avventura, un cammino di crescita e sperimentazione. Da cosa ti sei lasciato ispirare questa volta?

«Mi sono lasciato andare molto di più rispetto alla collezione precedente, che era senz’altro più quotidiana, più bon-ton. Ho dato sfogo alla mia libertà creativa ed è venuta fuori una collezione più couture. Mi ha ispirato una bellissima foto di Steven Meisel. Era un’immagine di Vogue degli anni 80 che si rifaceva molto alla Woodstock degli anni 70. È un po’ l’immagine rivisitata di una gipsy che oggi viaggia su internet e in metropolitana, ma non si stacca mai dal principio di libertà a lei caro. Freedom prima di tutto. Ho cercato di mantenere questa scia. Anche se la collezione è invernale mi sono lanciato con i colori. Ho utilizzato il rosso lacca, il viola, il giallo e ho fatto tingere lo chiffon con questa sorta di color pesca. Di solito immaginiamo l’inverno come la stagione dei colori cupi, io invece ho voluto dare questa sferzata di colori. I tessuti sono tutti impalpabili come lo chiffon. C’è l’idea dell’ampiezza, dei volumi come notiamo nelle maniche un po’ anni 70. Inoltre mi è piaciuta molto l’idea di tagliare gli abiti con dei nastri al collo con colori a contrasto.»

Una collezione è come una proiezione di una parte del proprio io, delle proprie idee, del proprio stato d’animo. Vedere realizzato un progetto così intimo e personale come una collezione di abiti è senza ogni dubbio una grande soddisfazione. Ma cosa provi quando guardi un tuo abito completo e indossato da una modella?

«Penso sempre a tutto quello che non va. Penso a quali sono i problemi e i difetti. Penso al fatto che avrei potuto fare di più, al fatto che probabilmente se avessi realizzato quella cucitura 5 cm più a destra magari avrei avuto un risultato diverso. Sono molto critico, sono il peggior nemico di me stesso. Lo sono sulla mia persona e soprattutto sulle mie cose.»

Un tuo abito di cui sei follemente innamorato?

«In realtà per ogni collezione ho un figlio prediletto. Un abito che sento più mio anche se non è detto che sia il migliore. E la cosa strana è proprio che i miei figli prediletti non sono mai quelli più amati.»

Da grande artista, Salvo Presti sta lavorando alla prossima collezione primavera/estate 2016. Non di Sicilia Journal non vediamo l’ora di seguire anche questo suo successo.

 

Martina Strano

 

Crediti shooting

Primo servizio:

Photo: Giuseppe Di Forti

Styling: Marco Strano

MUA & Hairstyle : Gioacchino Livia

Model: Chiara Giuffrida

Location: Giovanni Taciti, Chiara Cortigiani e Gala Noleggi

 

Secondo Servizio:

Model: Alessandra Di Mauro

Photo: Mario Avellina

 

Produzione e distribuzione : Marco Strano Fashion Designer

A proposito dell'autore

La prima parola che ho insegnato a mia sorella che oggi ha 8 anni? Cardigan. Per me la moda è ispirazione, conoscenza, originalità e passione. Ed è di questo che amo scrivere. Amo raccontare senza alcun filtro ciò che vedo. Proprio come la Schiap, le due parole che non rientrano nel mio vocabolario sono Proibito e Impossibile. Ma sicuramente troverete spesso Louboutin e Chanel.

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