Moda, la mamma di Dolce&Gabbana

di Martina Strano

MILANO – La nuova collezione “W la mamma” di Dolce&Gabbana è una vera e propria dedica d’amore alla mamma. In carriera o no, la mamma sarà sempre il grande amore della nostra vita. Forte, coraggiosa, amorevole. In lei si incarna la parola “amore”, quella con la A maiuscola. Ancora una volta i due stilisti mettono al centro della loro collezione un messaggio: il valore e l’importanza della famiglia, l’amore per i propri genitori e per i propri figli.

A fare da sfondo alla passerella, un sipario meraviglioso costituito da uno sfondo con l’hastag #Ggmamma e un tableau vivant di mamma e figli di ogni razza.

La rosa rossa, simbolo di amore e passione, viene stampata, ricamata, lavorata in pizzo, cucita a rilevo su abiti e colletti, applicate sulle decolleté con tacco in plexiglass e non troppo alto, trasformata in gioielli di metallo dorato da appuntare tra i capelli, mentre alcune modelle sfilano sfoggiando delle bellissime shopper (perché sono tante le cose che una mamma porta sempre in borsa per ogni evenienza) con dentro mazzi di rose.

Alla mamma, i bambini dedicano i primi disegni (farfalle, cuori, casette, alberi) e le prime scritte “Ti voglio bene mamma” o “La mamma più bella del mondo” che nella collezione autunno/inverno 2015/2016 appaiono su divertenti e graziosissimi tubini o abiti a trapezio. La donna non è più solo “affezionata a quella gonna un po’ lunga”, ma indossa anche dei mini dress, abiti bustier e sensuali cappotti. Tra le stampe troviamo anche una Madonna con Bambino, mamma per eccellenza.

Tra gli accessori troviamo anche delle cuffie-gioiello decorate con corone.

Di sera le mamme mostrano cosa indossano sotto i loro abiti: bustier, corpetti, sensuali sottovesti, culotte, vestagliette in pizzo e raso nero.

In passerella sfilano dieci modelle raggianti con in braccio i loro bambini e una bellissima Bianca Balti al sesto mese di gravidanza, mentre in prima fila vediamo un’emozionata mamma di Gabbana insieme alle più tenute fashion editor commosse.

Martina Strano

A proposito dell'autore

La prima parola che ho insegnato a mia sorella che oggi ha 8 anni? Cardigan. Per me la moda è ispirazione, conoscenza, originalità e passione. Ed è di questo che amo scrivere. Amo raccontare senza alcun filtro ciò che vedo. Proprio come la Schiap, le due parole che non rientrano nel mio vocabolario sono Proibito e Impossibile. Ma sicuramente troverete spesso Louboutin e Chanel.

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