unnamed (2)di Martina Strano

“Vi innamorerete” sicuramente del nuovo brand made in Sicily

CATANIA – Si chiama Virginia Cirrone Marletta, ha 11 anni e i suoi gusti sono alquanto non convenzionali. Una bambina d’altri tempi che coltiva una passione: la strada è quella dell’imprenditoria, della moda e del design al tempo stesso. I suoi geni non mentono, è figlia d’arte, e tra stoffe, fili e aghi è cresciuta. Figlia dell’imprenditrice dell’eleganza catanese Teodora Grazia Marletta, oggi Virginia decide di dar vita a un nuovo progetto, giovane e fresco proprio come lei. Si chiama teen amori, perché alle teenager è rivolto e queste non potranno fare a meno di innamorarsi di questo marchio che per la prossima stagione primavera- estate riserva tantissime novità. Incontriamo Virginia per un’intervista…

Parlami un po’ di questo nuovo brand…

«Questo nuovo marchio si chiamerà Teen Amori perché è rivolto alle ragazzine della mia età. Ho pensato proprio alle mie compagne di classe e alle mie migliori amiche quando ho deciso di chiedere a mia mamma se poteva aiutarmi a realizzare questo sogno. Si tratta di un marchio che venderà un po’ di tutto, abbigliamento, accessori, oggettistica. Ho pensato insieme a mia mamma di realizzare delle collezioni in base al periodo dell’anno. Ad esempio collezione mare, scuola, tempo libero, sport e anche cucina visto che a me piace tantissimo cucinare. Voglio realizzare t-shirt, felpe, tute, occhiali da sole, bracciali, collane, orecchini, astucci e zaini per la scuola, cover per i cellulari visto che sono la mia passione e ne colleziono tantissime, orologi, lunch box, ecc… Pensiamo di lanciare la prima collezione questa primavera-estate.»

Dove verrà venduto il marchio?

«Abbiamo già un accordo con alcuni negozi in Sicilia, in alcune località turistiche, come Cefalù, Sn Vito Lo Capo, Marzamemi, Castellammare del Golfo. E ovviamente sarà possibile acquistare anche online e tramite i social network.»

Da dove nasce questo sogno?

«Diciamo che sono cresciuta tra fili, stoffe, bottoni e bozzetti. Sarà stata l’aria che respiravo a casa mia con mia madre e le nostre sarte, o forse è proprio un discorso genetico o di famiglia ma ho iniziato a realizzare braccialetti e collane verso i sette anni. Preparavo i disegni, andavo con mia mamma a comprare le perline e poi vendevo le mie creazioni a scuola. Qualche euro, non tantissimo, però le mie cose sono sempre piaciute e ogni anno vendevo sempre di più.»

Un po’ sconvolta per le risposte così pronte, vivaci, argute e molto intelligenti, cerco di fare qualche domanda più semplice…

Stai frequentando la seconda media, la tua materia preferita?

«L’italiano.»

Cosa vuoi fare da grande?

«L’avvocato.»

Il tuo film preferito?

«Titanic.»

Libro preferito?

«Hunger games, mi è piaciuto molto anche il film.»

Cantante preferito?

«Mi piacciono molti cantanti: Claudio Baglioni, Mina, Lucio Battisti, Patty Pravo, Barry White, e anche Renzo Arbore.» Ed è a questo punto che ci mostra un suo autografo di qualche giorno prima dopo l’incontro alla libreria Feltrinelli.

La tua attrice preferita?

«Virna Lisi, sono stata molto triste per la sua morte. Era una grande attrice.»

Pratichi uno sport? Quali sono i tuoi hobbies?

«Mi piace molto la pallavolo. Nel tempo libero, quando non devo studiare, mi piace molto disegnare e creare oggetti. Prendo molto spunto dai tutorial su internet. Mi piace molto anche la fotografia e cucinare. So per certo che amerei molto cucire, ma il colmo è che mia mamma non mi ha insegnato a utilizzare ago e filo. Ma ho deciso di imparare a ricamare e sto già iniziando. E inoltre suono il flauto. Ho iniziato a scuola però su internet riesco a trovare gli spartiti e provo da sola.»

Piatto preferito?

«La pizza, e mi piace molto cucinare i risotti.»

So che spesso prendi parte ad alcune fiere per beneficienza…

«Con le mie amiche organizziamo delle raccolte. Prima creiamo tutte degli oggetti da vendere, anche antistress realizzati con i calzini e la sabbia, poi giriamo per le varie fiere di paese e vendiamo i nostri oggetti. Con il ricavato compriamo gli alimenti che poi portiamo sempre alla Caritas.»

Ti piace viaggiare?

«Si, tantissimo. Vorrei visitare l’America, in particolare Los Angeles e Seattle.»

Cosa regali quest’anno per natale ai tuoi amici?

«Alle mie amiche regalo orecchini, oppure candele da me realizzate con la cera di vecchie candele. Per i maschi ho creato delle calamite con le loro squadre di calcio preferite.»

Che materiali utilizzi per realizzare i tuoi oggetti?

«Io sono molto attenta ai materiali che utilizzo. Cerco sempre di riciclare, per rispettare l’ambiente. Ad esempio una volta con la confezione delle Pringles ho realizzato dei portapenne. L’anno scorso la prof di tecnologia ci ha assegnato un lavoretto e io con il rotolo della carta igienica ho realizzato delle stelle. Un’altra volta invece con il polistirolo ho creato delle palline per l’albero di Natale. Inoltre vorrei che parte del ricavato dalla vendita dei prodotti del mio marchio possa essere devoluto a qualche associazione benefica che si occupi di animali. Io ho un cane che si chiama Fiocco. Gli animali sono i migliori amici dell’uomo.

Cosa consigli ai ragazzini della tua età che hanno un sogno?

«Di cimentarsi, di provarci. Prima di tutto penso che sia fondamentale continuare gli studi. Senza questa premessa mia mamma non mi avrebbe neanche aiutata. La scuola è importantissima anche se a tutti noi secca studiare. Ma è importante allo stesso tempo avere una passione, un sogno e provare a realizzarlo. Per questo mi piacerebbe anche avviare un progetto che mi permetta di girare tra le scuole medie e gli studenti della mia età per diffondere questo messaggio e portare la mia testimonianza.»

Certi che di Virginia sentiremo parlare molto spesso, le auguriamo un in bocca al lupo per questa sua nuova avventura e speriamo di poter vedere presto la sua nuova linea Teen Amori in tutti i negozi.

 

Martina Strano

A proposito dell'autore

La prima parola che ho insegnato a mia sorella che oggi ha 8 anni? Cardigan. Per me la moda è ispirazione, conoscenza, originalità e passione. Ed è di questo che amo scrivere. Amo raccontare senza alcun filtro ciò che vedo. Proprio come la Schiap, le due parole che non rientrano nel mio vocabolario sono Proibito e Impossibile. Ma sicuramente troverete spesso Louboutin e Chanel.

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