Moda, L’arte da indossare al collo: le creazioni di BatikWorld

di Martina Strano
Cercando su internet l’origine della tecnica del Batik, veniamo subito mandati indietro nel tempo, all’epoca dell’antico Egitto. Sembra che questa tecnica di lavorazione, colorazione e trattamento della seta, sia appunto nata per caso, da un errore, in maniera del tutto involontaria. Opere d’arte, realizzate su entrambi i lati del tessuto che diventano così perfettamente contigui e non permettono una distinzione tra il fronte e il retro. L’opera d’arte diventa anche moda e ci permette di rivoluzionare e personalizzare il nostro outfit. Un look anonimo diventa così unico ed irripetibile come le opere del brand messinese BatikWorld. Intervistiamo per Sicilia Journal Vittorio, simpaticissimo responsabile della comunicazione, del marketing e della commercializzazione del marchio.
Trasformare opere d’arte in moda, stile ed eleganza. Come nasce questa idea?
«È iniziato tutto sei mesi fa circa. Questo atelier di produzione artigianale di Batik esiste da circa sei anni. Io sono entrato in contatto con loro da sei mesi perché le creazioni sono opera della mia fidanzata e di una sua amica. Il design, il tessuto, il concept, la comunicazione, lo spirito sono del tutto italiani. Si tratta di un prodotto affascinante e completamente artigianale. Noi ci troviamo a Messina anche se al momento non abbiamo alcuna showroom e operiamo solamente su internet, tramite Facebook e tramite il nostro sito web. Questo ovviamente ci permette di poter operare in tutto il mondo grazie anche al carattere internazionale del Batik. Proprio qualche giorno fa abbiamo spedito anche in Australia e questo mi ha reso molto felice. Mi piace pensare agli acquirenti non come dei clienti, ma come degli amici, degli appassionati. Da loro riceviamo tantissimi commenti positivi e tanto affetto e questo ci rende orgogliosi.»
Cosa realizza Batik World. Esistono delle collezioni stagionali? Quali sono i prodotti?
«Realizziamo delle collezioni costituite da una novantina di pezzi circa, perché si tratta di prodotti artigianali, unici e non riproducibili in serie. Una volta che un capo viene venduto cerchiamo di sostituirlo con un altro della stessa misura e dello stesso tipo di tessuto. A proposito di tessuto, ci tengo a precisare che noi lavoriamo il filato di seta in tutti i quattro tipi principali: crêpe de satin (ovvero il raso) che realizziamo in tre varianti per pesantezza; lo chiffon che viene utilizzato solo in un tipo e in una “mano” secondo il termine tecnico; crêpe de chine anch’esso in un solo tipo; e infine la mussola di seta che è la tipologia più leggera e velata, quasi impalpabile, ed è tra i quattro filati quello che forse ha l’effetto visivo più bello perché disegnato a mano assume delle caratteristiche meravigliose. Tra i prodotti realizziamo foulard, il cui nome tecnico è “strozza collo” ma che io chiamo “regular” e sono disponibili nelle seguenti misure: 55×55, 70×70, 80×80, 90×90, 114×114 e 140×140 che è una sorta di pareo che noi chiamiamo “mammut” e realizziamo solo in mussola di seta poiché in raso e chiffon sarebbero piuttosto pesanti. Invece le sciarpe sono solo in tre dimensioni 140×40, 185×45 e le giganti da 215×70 anch’esse solo in mussola. Da un mesetto a questa parte abbiamo introdotto anche alcuni capi maschili che sono tornati di gran moda e che abbiamo venduto con successo come il foulard e la pochette.»
In cosa consiste la tecnica del Batik?
«Il Batik viene effettuato posizionando la seta sul telaio di legno, e dipinto a mano, utilizzando degli stencils preparati ad hoc per ogni batik per quanto riguarda i soggetti dal contorno definito, per poi riempire gli altri spazi con la tamponatura, il tutto con colori in fibra naturale.
Ovviamente prima di tutto ciò la seta viene trattata con un cera particolare. Sul nostro sito e sulla pagina Facebook mi piace spesso condividere qualche immagine che riguarda la lavorazione così da poter promulgare quella che è l’esperienza di una vera e propria arte della lavorazione della seta. Il risultato finale è molto simile ad un quadro, tant’è che qualche creazione è stata incorniciata ed utilizzata in tal modo, e anche questo contribuisce a dare l’idea della bellezza del “batik”.»
Un’idea senz’altro vincente e di classe che nasce di sicuro dalle menti e dalla forza di un gruppo. Da chi è composto BatikWorld? E quali sono i prossimi progetti?
«Al momento ci troviamo in una fase di start up, e proprio adesso per noi diventano fondamentali tutti i consigli, le critiche e i commenti di chi ci segue. Come dicevo, non abbiamo ancora un negozio fisico proprio perché realizziamo piccole collezioni. Però non escludiamo in futuro una collaborazione con negozi specializzati o con case di moda, e un incremento della collezione. Io mi occupo del marketing, della comunicazione e della commercializzazione del brand. Elena è l’art director, è il cuore artistico e si occupa dell’immagine, del packaging, anch’esso realizzato completamente a mano con delle bustine molto graziose in quattro colori differenti. La parte artistico-tecnica è realizzata da Olga e Irina, mentre la parte direttiva-amministrativa è affidata a un’altra ragazza di nome Olga. Penso di poter dire a nome di tutto il gruppo che i complimenti che riceviamo sono la risposta a tutti i nostri sacrifici, al nostro lavoro, al nostro impegno. Fortunatamente i risultati fin qui ottenuti ci fanno ben sperare in uno sviluppo positivo della nostra attività.
È importante ricordare inoltre che siamo esclusivisti per l’Europa, anzi per il mondo, perché questo atelier produce solo per noi.»
Batik World non solo e-commerce, ma è possibile anche trovarvi ad alcune fiere dell’artiginato. Il prossimo appuntamento?
«Ci piace partecipare a mostre e fiere dell’artigianato che ci permettono di incontrare i nostri clienti e far conoscere i nostri prodotti. A novembre ad esempio abbiamo partecipato a ben cinque di questi eventi con un successo e un gradimento da parte del pubblico enorme. Giorno 3 e 4 Aprile ci troveremo al centro commerciale “I Ciclopi” di Acireale, e pubblicheremo sulla nostra pagina facebook tutte le date degli eventi ai quali parteciperemo.»
Potete scoprire parte della collezione BatikWorld nella nostra gallery.
Martina Strano

 

A proposito dell'autore

La prima parola che ho insegnato a mia sorella che oggi ha 8 anni? Cardigan. Per me la moda è ispirazione, conoscenza, originalità e passione. Ed è di questo che amo scrivere. Amo raccontare senza alcun filtro ciò che vedo. Proprio come la Schiap, le due parole che non rientrano nel mio vocabolario sono Proibito e Impossibile. Ma sicuramente troverete spesso Louboutin e Chanel.

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